Il triste e lento segreto di Bitcoin

Il Bitcoin è molto lento nelle transazioni. Ma in futuro c’è una soluzione

 

Tutti ubriacati al vertiginoso aumento (e relativi crolli) del valore di Bitcoin sul dollaro, continua inarrestabile la corsa finanziaria al nuovo bene rifugio e resta però ferma in una secca disastrosa la diffusione di Bitcoin nella vita comune.
C’è infatti un grande problema dietro Bitcoin come lo conosciamo oggi, di cui molti sanno, ma di cui nessuno sembra curarsi.
Per qualcuno questa Criptovaluta, madre di tutte le altre, in qualche decennio potrebbe sostituire la valura fita (euro, dollaro). Ma come può farlo se i tempi delle transazioni sono estremamente lenti?
Se già utilizzate Bitcoin lo sapete. Se vi ci state avvicinando è bene che lo sappiate, soprattutto se siete un esercizio commerciale che vuole accettarli come forma di pagamento.

Le transazioni Bitcoin sono molto lente.
Se decidete di non attendere tutte le 6 conferme richieste (massimo grado di sicurezza) una transazione impiega 3-5 minuti. Se decidete di aspettare una o più conferme, questo tempo arriva a 10-60 minuti (se non oltre in momenti di particolare traffico).
Si, perché le transazioni Bitcoin per essere effettive devono essere “approvate” dalla rete, sulla quale poi vengono registrare. Ogni 10 minuti tutte le transazioni Bitcoin effettuate vengono registrate in un “blocco” in attesa che la validità dei loro algoritmi sia confermata dal sistema e la transazione scritta in maniera definitiva nella blockchain. Questi blocchi oggi sono congestionati, e da qui ne viene la straordinaria lentezza di fare una transazione in Bitcoin.

Dunque, se credete in Bitcoin, nella sua indipendenza dalle banche, e nel suo futuro come riserva di valore, potete decidere di investirci. Ma se pensate di utilizzare Bitcoin come rapido sistema di pagamento, oggi non è affatto così.

La velocità delle transazioni, inoltre, è proprio il motivo per il quale molti “fork” sono nati ed altre Criptovalute anche: alcuni sviluppatori informatici tentano di far girare una criptovaluta simile a Bitcoin in un sistema più veloce.
Altre Criptovalute in generale, vedi Ripple, che ha caratteristiche sostanzialmente differenti da Bitcoin, hanno invece tempi di transazioni molto più veloci, quasi istantanei.

Contro questa piaga che affligge la diffusione di Bitcoin c’è tuttavia, aldilà dei fork e delle nuove Criptovalute nate che hanno portato più che altro ad operazioni finanziarie, una sola soluzione, ancora in fase di studio. 
Si chiama Lighting Network, ed è la possibilità di rendere diretto ed immediato lo scambio tra chi invia e chi riceve Bitcoin, senza passare dal registro pubblico del software, al quale viene inviata solamente conferma della transazione e qui resta scritta per sempre.
Un cambio di paradigma fondamentale per Bitcoin al vaglio della comunità di sviluppatori che c’è dietro, che costituirebbe il vero slancio per questa Criptovaluta verso la diffusione nella vita reale, ad oggi ancora incredibilmente frenata da sistemi molto più veloci e customer friendly.

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