Sequestrati in Italia 15 Milioni di Euro in Bitcoin

E’ il più grande sequestro di Bitcoin autorizzato da autorità Italiane: 2.295,077523 Bitcoin.

A riportare la notizia è l’agenzia AGI, la quale spiega che il 5 giugno è stato eseguito il trasferimento della somma, equivalente a circa 15 Milioni di Euro in Bitcoin, dall’indirizzo della piattaforma in corso di fallimento BitGrail ad un indirizzo generato dal Tribunale di Firenze. Tribunale che si sta occupando della vicenda dell’exchange Italiano che finì nella bufera nel mese di Febbraio 2018 per la sparizione di 17 Milioni di token Nano, equivalenti all’epoca a circa 195 Milioni di Dollari.

 

-Il furto di Nano da BitGrail-

BitGrail era una piattaforma Exchange aperta nell’Aprile 2017 a Firenze. Nonostante le piccole dimensioni era riuscita ad accaparrarsi a livello mondiale fino al 60% dello scambi sulla Criptovaluta Americana Nano. A Febbraio il suo proprietario si è recato dalla polizia per denunciare la sparizione di Nano per un equivalente di circa 195 Milioni di Dollari. A quanto riferisce Agi, dei 220.000 utenti di BitGrail all’epoca, 57.000 sarebbero stati affetti dalla perdita. 

Da quel momento Bitgrail ha interrotto il suo funzionamento. Nel frattempo gli sviluppatori di Nano avrebbero imputato ad una falla di BitGrail l’ingente perdita.

Ad Aprile lo studio di avvocati BoneliErede assiste circa 3.000 creditori nella causa per fallimento contro BitGrail. A Maggio BitGrail tenta la riapertura degli scambi, che dura poche ore in quanto il Tribunale fiorentino ne intima lo stop per ““il pericolo di depauperamento del patrimonio della fallenda e possibile dispersione dei mezzi di prova per l’accertamento delle cause e delle responsabilità alla base dell’ammanco di Nano”.

Di conseguenza, scatta il provvedimento cautelare del sequestro di quasi 15 Milioni di Euro in Bitcoin, che il Tribunale di Firenze si riserva di conservare nella massima sicurezza possibile in attesa di vederci chiaro nella vicenda.

 

 

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