I retroscena del bando Koreano alle Crypto

Siti di informazione di tutto il mondo non fanno che parlare del bando Coreano alle Criptovalute. Tantissimi attribuiscono, forse a ragione, la fase di mercato discendente a questo presunto “bando”.

Abbiamo tuttavia imparato che in questo mondo serve capire davvero cosa sta succedendo, e ci siamo andati a leggere (link qui) l’agenzia di Stampa di un organo di informazione accreditato Coreano che ha dato il via a questo ennesimo tam tam catastrofista sulle Criptovalute.

L’agenzia di stampa Yonhap News spiega subito come il governo Coreano sia “intenzionato a bandire account anonimi a partire da una data intorno al 20 Gennaio”. E ancora “solo conti con corrispondenti conti bancari reali [ovvero in valuta fiat] potranno fare compravendita di Criptovalute sugli exchange”.

La risorsa citata dall’agenzia Coreana sostiene che la norma è volta a stimolare la creazione di conti in Criptovalute “corrispondenti a persone reali”.

Dunque, ancora una volta, va completamente sfatato il mito del bando alle Criptovalute da una delle nazioni che più le utilizza al mondo: la Corea del Sud.

L’agenzia di stampa è ancora online e spiega solamente come il Governo stia tentando di rendere tracciabili i conti in Criptovalute. Non è assolutamente sua intenzione abolirne la compravendita.

Ora non resta che aspettarsi lo smaltimento da sbornia di fake news da parte di mercati.

 

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