Per una nuova LIRA in Italia: il sogno in un token

Tra le centinaia di ICO presenti sul web, dopo il CROAT Catalano, ci ha incuriosito la creazione di una nuova LIRA come forma di scambio parallela all’Euro in Italia. In tempi di reddito di cittadinanza, rivisitazione della globalizzazione, imposizione di dazi e populismo imperante, abbiamo fatto qualche domanda a colui che LIRA l’ha inventata. Stefano Grilli (in foto), il parmigiano che ha dato vita al progetto, ha accettato di rispondere alle nostre domande.

Riuscirà nell’intento di far rimanere LIRA nel 56% di ICO che riescono a sopravvivere entro il primo anno dalla nascita? 

[Le opinioni dell’intervistato vengono pubblicate come da lui fornite e non rappresentano in alcun modo gli indirizzi, le idee o il pensiero di Italia Criptovalute. Le ICO e le Criptovalute in genere possono comportare la totale perdita di capitale]

 

Stefano, come nasce Lira? Chi c’é nel team?

LIRA nasce dalla mia esperienza nel comprendere le potenzialità della blockchain applicata ai sistemi monetari e alla completezza dell’ecosistema Ethereum. Il token LIRA nasce circa a fine Settembre 2017 quando la rete era intasata dalle parole criptovaluta, bitcoin, coinmarketcap etc etc e sembrava succedere qualcosa a cui dover per forza partecipare e a qualche mese di distanza penso sia stato il momento giusto per farlo. Creato lo smart contract ho pubblicato un thread su Bitcointalk, abbozzato un sito ed iniziato a distribuire airdrop e bounties pubblicitari. Per i primi mesi ho ascoltato opinioni e cercato di immaginare quale fosse la natura di LIRA. Nel team per ora siamo in due, io ed un altro ragazzo copywriter laureato in Lettere.

Lira: iniziativa goliardica o vera alternativa contro l’Euro? Qual è la mission?

Ammetto di non avere simpatia per l’EURO. Più che altro non trovo giuste le politiche che lo governano, penso sia stata un ingiustizia sociale il cambio sfavorevole iniziale del 2002 e trovo un aberrazione la mancanza di sovranità monetaria degli stati membri. Tuttavia LIRA ha la missione di dare un’alternativa agli italiani e non di sostituire l’EURO. Immagino un’Italia con diverse monete, statali e private in cui ci sia una continua compensazione con conseguente redistribuzione di ricchezza. Le mancate immissioni di capitale da parte di stati ormai non più sovrani saranno soppiantate da monete come LIRA e tutto sommato spero che sia la prima a farlo.

Sul sito si parla di valore “etico e ideale”. Quali sono i principi morali che guidano la nascita di Lira?

Ciò che guida LIRA sono spirito di appartenenza ai valori dell’italianità, cultura, innovazione, giustizia sociale e autorealizzazione. Per me è una tristezza infinita assistere allo spreco del talento, alla mancata autorealizzazione e al buttar via valori fondanti della buona società occidentale, vedo in questo progetto un riscatto per le nuove generazioni italiane cresciute prima e durante la crisi del decennio. Blockchain e criptovalute hanno scoperchiato un vaso di pandora che ancora non si è visitato a fondo, non tutti i partecipanti alla community di questo ambiente hanno compreso la scintilla della rivoluzione: chiunque può ora, creare ricchezza dal nulla per sé e per la propria comunità affrancandosi da enti di controllo centralizzati e da vecchie logiche gerarchiche.
A guidare LIRA c’è anche un’altra cosa non di poco conto, ho notato che la maggior parte delle ICO, dapps, coin, non appartengono all’ambito della divulgazione culturale, per capirci, la divulgazione per il piacere di farlo, il palesamento dell’esigenza viscerale di condividere non c’è quasi mai. LIRA è genio italico, è passato e futuro per chi vuole vivere il presente.

In un mondo globalizzato la piccola valuta locale può davvero aiutare le piccole comunità ed i piccoli imprenditori? In che modo?

Ammetto anche, di non avere grossa simpatia per la globalizzazione.

Il futuro è locale e se non lo capiamo allora non meritiamo la ricchezza.

L’Italia e nello specifico i piccoli territori dalle peculiari produzioni ricche di bellezza e storia sono patrimonio dell’umanità, così come queste, LIRA deve essere un prodotto esportabile. La produzione di moneta alla stregua di bene deve diventare l’artigianato 100.0 degli italiani.

Localmente si ha la possibilità di condividere meglio tali valori ed intuizioni e LIRA potrà essere scambiata da gruppi di imprenditori, famiglie , individui e commercianti per un  intrinseco specifico welfare.  LIRA potrebbe essere strumento di difesa dalle speculazioni globali e sovranazionali offrendo surplus dove manca e veicolando oltre che consumi anche ideali e valori.

In che modo potrebbe LIRA aiutare le piccole comunità ed i piccoli imprenditori? Usandola.

I numeri di Lira quali sono? Quanti token verranno distribuiti con l’airdrop? previsioni di un pre-sale minimo per lanciare il progetto?

LIRA sarà distribuita per il 95% sotto forma di airdrop, il restante rimarrà al gruppo di sviluppo che lo utilizzerà anche per lanciare il progetto. L’emissione totale e finale è di 60,532,525 milioni, il numero di abitanti in Italia al tempo della creazione del token. Per chi non lo sapesse, le transazioni di Ethereum costano dagli 0,20 agli 0,60 dollari circa, pertanto esiste una sorta di proof of transaction a dare un valore iniziale all’airdrop e sarà una spesa non piccola da affrontare, poiché le transazioni per terminare l’operazione saranno circa 200,000. Per partecipare all’airdrop basta andare nel sito ufficiale www.lira.site e compilare il form.

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Spazio donors

DEVE PUOI TROVARE LIRA?: www.lira.site

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Il sito ha subito un restyling ed ora è molto “criptico”: la roadmap per il 2018 è impegnativa. Che chances ha Lira di farcela rispetto ad altre Ico che spesso falliscono in breve tempo?

Innanzitutto verrà distribuita gratuitamente. Il suo successo non sarà nel termine di un crowdfunding o meglio ICO o meglio ITO, ma in quello che vorrano farci le persone. Stiamo progettando diversi metodi per avvalorare LIRA nel mondo reale anche grazie alle sempre più agevoli tecnologie per poterla scambiare fisicamente e non solo online. L’unico ostacolo al suo successo sarà la mancanza di immaginazione e l’abitudine ad escludere le utopie.
Per assurdo LIRA non ha concorrenti se la si considera come paradigma e non come startup. La roadmap per il 2018 è già a buon punto considerando che siamo ufficialmente sui principali exchange di token Ethereum e l’airdrop è partito.

Lira ha possibilità di diffondersi in Italia? Il nostro paese non è troppo lontano dalle tecnologie per capire davvero in tempi relativamente brevi le Criptovalute?

Lo era anche quando nacque internet. Piano piano ci si arriva e poi siamo obbligati perché la scelta è fra tre opzioni: soccombere alla crisi che peggiorerà rendendoci simili alla Grecia, mettere in atto una rivoluzione vecchio stile [abbiamo eliminato ulteriori specifiche dell’autore], creare un sistema alternativo distribuito. La terza assomiglia molto a blockchain e LIRA. Si potrebbe anche emigrare ma lo escludo, la storia è ciclica, prima o poi andrà male anche da un’altra parte.

Periodo post-elettorale: qual è il partito Italiano che più di altri aiuterà lo sviluppo delle Criptovalute? Per quali ragioni?

Le criptovalute di stato sono inutili, ma se vogliono farle che le facciano. Non è una questione vitale per me ciò che i governi decideranno perchè darò ragione loro quando tasseranno (in modo equo) la valuta fiat, le tasse sono necessarie e riderò quando cercheranno di fermare le criptovalute indipendenti non riuscendoci. La storia è segnata, le blockchain sono l’arma per la creazione di sistemi inattaccabili, indipendenti, sovrani, esisterà lo stato che tutelerà lo stato di diritto con la propria moneta sovrana per tasse e servizi e ci saranno le monete indipendenti. Beppe Grillo sbraita la parola bitcoin e blockchain come se dicesse mortadella e porchetta, gli altri partiti esistono ancora?

 

 

 

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