Ministero Economia: Tracciare Compro-Oro e Criptovalute

Il prossimo 16 Febbraio scadranno i termini per presentare osservazioni al Decreto Legislativo n. 90 del 25 Maggio 2017.

Dal 17 scatterà in Italia l’obbligo di estensione della normativa antiriciclaggio anche agli operatori di servizi in Criptovalute e compro-oro. In sostanza eventuali exchange Italiani o semplici esercizi commerciali Italiani che accettano Bitcoin e Criptovalute, dovranno dichiarare in apposito registro che accettano pagamenti in valuta virtuale e saranno obbligati a segnalare movimenti sospetti di finanziare terrorismo o riciclaggio di denaro. 

Il Decreto recepisce la V direttrice antiriciclaggio dell’Unione Europea, che richiede regole sempre più stringenti da parte degli operatori economici e finanziari, i quali sono obbligati a segnalare all’autorità eventuali sospetti di riciclaggio o finanziamento al terrorismo.

Questa volta sarà il turno anche delle Criptovalute. In particolare, chiarisce al Sole 24 Ore il Direttore della Direzione Generale competente sui reati finanziari

“C’è un presupposto comune agli interventi regolatori sulle valute virtuali e sui compro-oro – spiega Roberto Ciciani, direttore della Direzione Generale competente in materia di prevenzione dei reati finanziari – Entrambi rispondono alla necessità di censire puntualmente e dettagliatamente nuovi fenomeni, capirne le dimensioni, comprenderne anche la diffusione sul territorio. In particolare per quanto concerne le criptovalute, con i relativi rischi di utilizzo per fini illeciti, quali il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, la normativa italiana già prevede che i prestatori di servizi relativi alla valuta virtuale siano annoverati tra i soggetti tenuti all’assolvimento di obblighi di adeguata verifica della clientela e di segnalazione alla Uif (Unità di informazione finanziaria della Banca d’Italia) delle operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento del terrorismo.

Il censimento e l’avvio del registro consentiranno anche di vigilare meglio sul rispetto delle regole da parte degli operatori e daranno loro certezza sull’esercizio legale della propria attività”

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