Lighting Network. Ne sentirete parlare

In queste ore di volatilità importante nel mondo delle Criptovalute, ed in particolare tra quelle più quotate, è bene tenere a mente pochi semplici concetti sulla scalabilità di Bitcoin. Vi saranno molto utili in futuro.
Oggi i blocchi di transazioni di Bitcoin registrati sulla blockchain ogni 10 minuti hanno una dimensione di 1MB. Spazio evidentemente insufficiente a gestire l’enorme mole di transazioni sulla madre di tutte le Criptovalute. Tanto che Bitcoin è una delle Criptovalute più lente nelle transazioni e nelle ultime ore, dove il traffico è molto importante, si parla anche di diverse ore per ottenere tutte le conferme delle transazioni. Diversi tentativi di aumentare la velocità di transazione per supportare questo aumento di traffico sono stati fatti ideando nuove altcoin che lavorassero sulla dimensione dei blocchi, aumentandole a 8 o 16 MB (vedi ultimi fork o tentativi di fork).

Vi è però una strada per velocizzare le transazioni, sostenuta anche da esponenti italiani di prim’ordine nel mondo di Bitcoin per ovviare al problema della capacità nelle transazioni, che è completamente diversa.
Oggi Blockchain prevede che lo scambio tra due utenti che si inviano dei Bitcoin avvenga interamente su di essa.
C’è chi sostiene in questo sistema peer-to-peer i due utenti debbano scambiarsi tra loro Bitcoin senza alcun intervento della Blockchain. Quest’ultima agirebbe solamente dopo che la transazione peer-to-peer è andata a buon fine, con il solo scopo di registrare pubblicamente la transazioni.

Questo principio è chiamato il Lighting Network, allo studio da parte di diversi Bitcoiners come soluzione definitiva alla capacità di Bitcoin. Contro ogni progressivo tentativo di aumentare via via la capacità dei blocchi, è un cambio di paradigma radicale che conferisce alla decentralizzazione di Bitcoin ulteriore impulso.

Segnatevi questo concetto, ne sentirete parlare!

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