Libertà di stampa nelle Criptovalute?

Si, funziona proprio così. L’utente medio delle Criptovalute nel 2017 è infastidito da continui bombardamenti mediatici con social e e-mail su nuove ICO pronte al lancio. Tutte rivoluzionarie, tutte degne di nota, tutte pronte ad ottenere valorizzazioni stellari. E tutti scemi quelli che non ci investono.

Abbiamo fatto una ricerca sui maggiori 3 portali internazionali di informazione su Bitcoin e Criptovalute: 3 testate online che consideriamo validi strumenti per conoscere le ultime novità ed i retroscena su questo mondo.
Abbiamo scoperto quanto, anche in strumenti di valore come questi, sia diffuso in maniera diretta, spudorata e forse deontologicamente poco ortodossa il sistema della pubblicità a tutti i costi per pubblicizzare ogni tipo di notizia.

Ma veniamo a noi: andando su www.cointelegraph.com, troverete in alto a destra della Home Page “Submit Press Release”, invia comunicato stampa. Questa funzione permette di trasmettere istantaneamente un proprio comunicato stampa, con indicazione dell’autore e testo che verrà pubblicato su questa piattaforma che reclamizza centinaia di migliaia di contatti giornalieri. Il costo? 0,5 Bitcoin, più o meno 3.000 Euro.

Ora passiamo a www.news.bitcoin.com. La funzione “Submit a Press Release” anche qui è subito disponibile sotto al titolo in prima pagina. Basta cliccarci sopra e, al prezzo di 1999 Dollari potrete vedere il vostro comunicato pubblicato e letto da oltre 5.000.000 di persone in un mese! La procedura è facile ed intuitiva, ed attenzione: si paga solo in Bitcoin.

Infine l’ultimo sito: www.coindesk.com. Qui si accede ad oltre 3 Milioni di visitatori al mese, ma le cose cambiano sostanzialmente. Niente invio di comunicati stampa a pagamento. E’ possibile acquistare pacchetti pubblicitari specifici con costi anche qui variabili e di migliaia di Euro. Ma troviamo la possibilità di inserire, finalmente, veri e propri banner pubblicitari in varie dimensioni, mailing list, partnership ad eventi. Il processo passa anche per una selezione da parte del personale di Coindesk. Insomma: un vero e proprio servizio di advertising. 
Ci sarà la possibilità di “pagare” per vedersi pubblicare degli articoli? Non possiamo escluderlo, ma certamente non è tra le opzioni che troviamo sul sito.

Due dei tre siti di gran lunga più influenti nell’informazione sulle Criptovalute fanno largo uso di articoli lautamente pagati che vengono pubblicati “su commissione” ma senza alcun riferimento, dentro all’articolo, che questo sia stato pubblicato perché pagato e non perché rappresenta un elemento delle linea editoriale del sito. Niente articoli publi-redazionali come li chiameremmo in Italia, ma vere e proprie pubblicità occulte, che possono ingannare l’utente fornendo visioni certamente di parte descritte dal creatore dell’articolo.

C’è ancora molto da fare nel mondo delle Criptovalute, ma auspichiamo che la linea seguita da Coindesk, deontologicamente certamente molto più corretta delle altre, possa fare da apripista verso il rispetto dei milioni di utenti che ogni mese cercano informazioni online sulle Criptovalute.

Rispondi