La valchiria di Ripple

Non continuerà a crescere in eterno, ma dal 27 Dicembre 2017 Ripple-XRP è la terza Criptovaluta più capitalizzata al mondo. Scavalcando finalmnte Bitcoin Cash.
Già più volte vi abbiamo spiegato perché Ripple è una Criptovaluta “atipica”: di fatto è interamente controllata da un’azienda, ed in comune con le Criptovalute ha solo la base del suo sistema in Distributed Ledger Technology, ovvero tecnologia con validazione distribuita. Peccato che i “validatori” delle transazioni siano soggetti istituzionali scelti dall’azienda RippleLabs, e non liberamente espressi dagli utenti della rete.
Ripple si propone di sostituire lo SWIFT come sistema transnazionale di scambi di denaro. Se da 40 anni gli scambi tra banche internazionali avvengono attraverso un sistema di comunicazioni e “autorizzazioni” automatiche chiamato SWIFT che impiega qualche giorno, alla base di Ripple vi è una tecnologia che permette scambio di qualsiasi cifra di denaro in tutto il mondo con conseguente passaggio della liquidità in pochi secondi.
Questa rivoluzione sta raccogliendo sempre più consensi, e dopo il Banco Santander (tra le più importanti banche Europee), arrivano continuamente annunci di nuove adozioni della tecnologia da istituti bancari o finanziari di tutto il mondo (compreso un test di American Express).
Questi continui annunci dell’espansione di un network fanno si che uno strumento come Ripple, basato sul network, acquisisca forza e possa dimostrare il suo reale valore.
Per questo motivo negli ultimi giorni di fiacca per le Criptovalute, Ripple sta guadagnandosi ottima fiducia da parte del mercato, nonostante l’eccessivo numero di monete in circolazione che mettono in dubbio la possibilità che la quotazione diventi molto importante, anche solo con cifre a due zeri.
Staremo a guardare, ma quella di Ripple è la scommessa di un progetto solido, costruito nel tempo ed effettivamente tangibile: l’esempio che con il tempo e l’applicazione si può fare tanta strada, anche senza whitepaper.

Per scoprire di più sul Ripple scarica gratuitamente il nostro studio nella sezione “Materiali di studio” del nostro sito.

Rispondi