La moneta parallela di De Magistris a Napoli? Ecco il progetto della Criptovaluta

Nella giornata di lunedì 4 Settembre il Sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in un lungo post su Facebook ha spiegato che lavorerà per una moneta parallela valida a Napoli. E’ probabile che tra le ipotesi al vaglio ci sia una criptovaluta. 

L’inizio del post di De Magistris

Il post, che potete leggere a questo link, è un lungo sfogo del Sindaco verso la situazione finanziaria del Comune di Napoli, che si ritrova con un enorme macigno di debiti. Le cause, secondo De Magistris, riguardano un debito in realtà “contratto dallo Stato, in particolare nelle gestioni commissariali post-terremoto ed emergenza rifiuti”.

Il Sindaco propone dunque un guizzo autonomista di Napoli, che nel pieno rispetto dei valori Costituzionali possa far nascere nella città partenopea uno spirito in grado di estendersi di far risollevare tutto il centro-Sud. Non si fanno attendere nel post nemmeno le polemiche con la Lega Nord. 

Propone quindi 3 cose: 1) Autonomia della città di Napoli 2) Cancellazione del debito ingiusto contratto dalle gestioni commissariali della città 3) Creazione di una moneta parallela all’Euro.

 

Il passaggio del post su Facebook in cui si propone una moneta aggiuntiva all’Euro.

 

Ed è proprio su questo passaggio che si concentra la nostra attenzione, perché in questa primavera il Comune di Napoli ha lanciato il progetto “Blockchain Napoli”, raccogliendo esperti da tutta Italia ed anche residenti all’estero, che in maniera del tutto volontaria potessero aiutare il Comune a realizzare progetti di diffusione di blockchain e Criptovalute. Si contano 195 collaboratori. 

QUI IL REPORT DEL GRUPPO BLOCKCHAIN NAPOLI: LINK

Il gruppo, ai cui lavori abbiamo assistito, è più che operativo e fervono i preparativi per portare avanti i progetti nonostante il periodo estivo. I filoni sui quali si sta lavorando a passo spedito sono:

  • Permettere pagamenti in Criptovalute nei musei napoletani ed in maniera diffusa negli esercizi commerciali. Test che dovrebbe partire già dall’Autunno 2018.
  • Utilizzare le tecnologie distribuite per rendere più trasparenti i sistemi di selezione e l’accesso ai contributi pubblici
  • Modalità di voto tramite sistemi smart contract o simili, per ottimizzare a ridurre i costi delle votazioni.

La scelta di creare una nuova Criptovaluta “napoletana” è stato un motivo di accesi dibattiti tra i professionisti del gruppo. Molte le spinte per creare la moneta, sostenute soprattutto dai residenti nel territorio cittadino. Il progetto è stato approfondito ed esaminato prima di una momentanea pausa, dovuta soprattutto a motivi legali: l’impegno del Comune e dei processi autorizzativi per procedere alla creazione di una valuta virtuale autonoma sarebbe infatti troppo alto.

C’è da sottolineare inoltre una corrente di pensiero che molte volte ci ha visto concordi: le Criptovalute nascono come mezzo transnazionale di scambio economico e mezzo di efficientamento degli scambi stessi. La creazione di sotto-valute locali in realtà complica il flusso economico ponendo numerose barriere di cambio: in un qualche modo innalza piccole trincee.

De Magistris non ha fatto riferimenti precisi al metodo in cui nascerà tale nuova valuta. Tuttavia, la forte spinta e la velocità con la quale il gruppo di volontari sta portando avanti i propri lavori, lascia trasparire che certamente quella della Criptovaluta potrebbe essere una delle ipotesi al vaglio del Sindaco di Napoli per la creazione di questo strumento economico metropolitano. 

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