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Indonesia vieta Criptovalute a 261 milioni di cittadini

La Bank of Indonesia disconosce Bitcoin e Criptovalute. In questa recente nota, datata 13 Gennaio 2018, l’ex Tigre Asiatica afferma che non è possibile pagare all’interno dei suoi confini nazionali accettando Bitcoin e Criptovalute in generale come mezzo di scambio.

L’autorità bancaria definisce le Criptovalute “pericolose e molto soggette a speculazione”, a causa del totale mancato controllo da parte di soggetti istituzionali del loro corso.

Ancora una volta le criptovalute sono tacciate di essere uno strumento di “riciclaggio e finanziamento al terrorismo”, e per questo tutti i privati e le strutture bancarie vengono inibite dall’effettuare transazioni con questo mezzo di scambio.

Nella nota non si leggono “contromisure” per chi dovesse continuare ad effettuare compravendita di beni e servizi con valuta virtuale, ma le parole usate per vietarle sono chiare e nette.

261 Milioni di Indonesiani dovranno dunque restare lontano da questo nuovo modo di fare valuta, e frenare un progresso che proprio in Asia sembra avere preso più di altri piede. 

Resta in mano loro solo il trading, mentre si chiudono le porte di uno sviluppo che in altre nazioni Asiatiche sta portando grande fermento, Corea docet.

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