Il primo Fondo di Investimento Crypto autorizzato dalla SEC in realtà era illegale: bloccato

autore: Avvocato Damiano Di Maio

 

Lo scorso 11 settembre la Securities Exchange Commission, autorità di supervisione Americana per i mercati finanziari (la “ SEC ”) ha emanato il primo ordine restrittivo (“ cease and desist order ”) nei confronti di un’ asset managament company e del suo fondatore, per condotte in violazione delle normative sugli investimenti (Securities Act, Investment Advisers Act ed Investment Company Act).

Questa la vicenda: nel mese di marzo 2017, veniva costituito un fondo di investimento in digital asset, denominato Crypto Asset Management. Il fondo raccoglieva, dall’agosto 2017 a dicembre 2017, la somma di 3.6 milioni di dollari. 

I fondi venivano raccolti mediante offerta al pubblico attraverso pubblicità sul sito dell’ asset management company, social media e interviste presso altri mezzi di comunicazione tradizionali, senza che il fondo (i) avesse sottoposto alcuna richiesta di autorizzazione alla SEC, o (ii) potesse fruire di esenzioni circa tale autorizzazione nonché in violazione, da parte del fondo stesso per effetto della condotta dell’asset management company, delle previsioni dell’Investment Company Act che prescrivono la riserva di tale attività alle investment companies. 

Durante il periodo di raccolta, infatti, il fondo poneva in essere l’attività di raccolta, detenzione e trading di alcuni digital asset in assenza di registrazione presso la SEC e senza fruire o aver richiesto alla SEC di poter fruire di un’esenzione nell’operare come soggetto non registrato.  Non solo: durante il periodo di raccolta dei fondi, l’ asset management company rappresentava, nel materiale di marketing rivolto agli investitori (attuali e potenziali), che il fondo era il primo fondo di investimento in criptovalute autorizzato negli Stati Uniti e che aveva un’istanza di autorizzazione regolarmente registrata presso la SEC.

Non appena contattata dalla SEC, l’ asset management company ed il suo fondatore Timothy Enneking bloccavano immediatamente qualsiasi attività di offerta del fondo, impegnandosi a rivede le procedure di offerta del fondo e del relativo materiale di marketing. Inoltre, effettuavano una “ rescission offering ”, attraverso cui informavano gli investitori circa le scorrettezze relative alle informazioni fornite, regolarizzando infine la loro posizione mediante offerta di securities ai sensi dell’esenzione dalla registrazione prevista dalla specifica Regulation D Rule 506(c).

Accertate dunque le violazioni relative: (i) al divieto di vendita e offerta di securities (a mezzo di commercio infra-stati o email) senza autorizzazione (ii) allo svolgimento di tale attività a mezzo di una investment company non registrata; (iii) alla raccolta di denaro o proprietà mediante rappresentazione errata di fatti materiali nei confronti degli investitori, la SEC ha ordinato​
all’ investment management company e al suo fondatore di cessare e desistere dal commettere o determinare qualsiasi delle summenzionate violazioni e di corrispondere, a titolo di sanzione, un importo pari a 200.000 dollari alla SEC.

Un altro precedente dunque si aggiunge in relazioni alle prassi adottati dai regulators internazionali sul fenomeno delle criptovalute e dei relativi schemi di investimento ad esse connessi. Particolare importanza assume il fatto che tale precedente concerna l’operatività oltreoceano, per le potenzialità di tale mercato.

Al fine di vagliare le opportunità e le modalità di business in tale settore, è dunque fondamentale un costante aggiornamento circa le interpretazioni adottate dai regulators in relazione a specifiche fattispecie nei diversi stati; ciò al fine di avere una utile guida nel caso in cui si volesse strutturare
specifici veicoli per il mercato delle criptovalute.

Per ulteriori approfondimenti, il provvedimento della SCE è consultabile al
seguente link: https://www.sec.gov/litigation/admin/2018/33-10544.pdf .

 

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L’Avvocato Damiano Di Maio si occupa di consulenza legale nel mondo delle Criptovalute. Ha scritto sul tema l’e-book “Bitcoin e Criptovalute – Funzionalità e rischi delle monete virtuali“. Collabora con Italia Criptovalute scrivendo articoli e pareri tecnici. 

Potete scrivergli a damiano.dimaio@gmail.com o contattarlo su Linkedin.

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