Guida a XRP0: 25.000 token di totale anonimato

“Ti sei perso XRP? Tranquillo, puoi avere gratuitamente 25.000 XRP0!”. In pratica, 750 Dollari gratis (questa in pratica è la promessa).

Negli ultimi giorni, se ogni tanto cerchi “criptovalute” o “bitcoin” sui social e motori di ricerca, ti sarà certamente apparso un riferimento a XRP0. 

Avete capito bene: XRP Zero. Un nome molto facile da accostare al più conosciuto XRP, discusso token dell’azienda Americana Ripple, oggi terzo per capitalizzazione di mercato nel mondo delle Criptovalute.

Non è difficile giungere e partecipare a questo Aridrop (distribuzione gratuita di criptovaluta/altcoin/token). Basta registrarsi su un sito con le più banale credenziali, senza alcuna verifica dell’identità ed in meno di 3 minuti si avrà un proprio portafoglio che reca la scritta, all’interno del “wallet balance” : 25.000 XRP0.

Se avete la fortuna di non essere ancora incappati sul link e le migliaia di referral link per partecipare all’Airdrop, potete andare su Twitter e digitare XRP0. Troverete centinaia di Tweet di cryptomaniaci di tutto il mondo che bramano per farvi partecipare a questo affare del secolo, in quanto se partecipate cliccando sul loro link, loro otterranno gratis altri 10.000 token. 

Insomma: è tutto oro quel che luccica? E’ così facile fare circa 750 Dollari in 3 minuti? Niente affatto.

Abbiamo esaminato tweet, siti specializzati ed abbiamo partecipato all’Airdrop di XRP Zero, ma certamente molte cose non quadrano.

  • Non vi è nessuna reale spiegazione dietro a questa Criptovaluta, nessuna base tecnica o pratica su cui si fondi questo valore. Un progetto scientifico? Una promessa di futuri progetti? Una startup’ Non ve ne è menzione alcuna. Perché comprare un token se dietro c’è il totale vuoto e nemmeno una promessa farlocca?
  • Non vi è traccia di un sito o una pagina che parli di XRP0. Anche i più comuni SCAM o truffe di solito un accurato sito, pagina social ed altro, che parlano del progetto (per quanto teorica e non praticabile possa essere). XRP Zero non ci prova nemmeno. 
  • Bitcointalk, a questo link, è l’unica fonte in cui sembra che il suo creatore voglia spiegare XRP0, e lo fa con uno scarno e breve whitepaper. Come leggerete al link, la prima (e forse più importante?) ragione con cui l’utente “Ninobor”, primo ad avere postato su XRP0, sostiene che bisogna aderire all’Airdrop è “Hai perso l’opportunità di comprare gratis una coin come XRP? Compra XRP Zero! Ed tienila fino al 2019 in cui andrà to the moon!”. Altri motivi per cui comprare questa AltCoin, non ce ne sono. Sempre su Bitcointalk viene citato il fatto che il CEO di XRP Zero avrebbe incontrato il CEO della startup Zichain. Viene da chiedersi: e quindi? Oltre al fatto che la notizia non viene affatto confermata.
  • Cryptopia. Sempre su Bitcointalk il post di presentazione di XRP Zero sostiene che questa AltCoin sarà lanciata nel 2019 sull’exchange Neozelandese, con un valore iniziale di 0,03$ (da qui il valore da noi presunto di 750 Dollari per l’airdrop). La notizia non è in alcun modo confermata da Cryptopia o fonti ad essa vicine.
  • Molti utenti segnalano che per ora pare impossibile trasferire su un proprio wallet i token di XRP Zero. Anche noi non ci riusciamo. 

 

  • Conclusione: anche XRP Zero ha tutta l’aria di essere al 99,99% uno SCAM. Una magica invenzione che ha trovato linfa nei social semplicemente sfruttando il nome della terza Criptovaluta più capitalizzata, che in effetti nessuno aveva mai usato per campagne di marketing o virali (a differenze di Bitcoin, con Bitcoin Diamond, Cash, Private ecc.). Resta da capire se si muoveranno anche gli uffici legali di Ripple, o se preferiranno lasciare cadere nel vuoto questo ennesimo fuoco di paglia del mondo delle Criptovalute che attrae individui dal desiderio di soldi facili.

 

State attenti!

Rispondi

  1. Ok, ma dove sta la truffa?

    Chi si registra non fornisce alcun dato strettamente personale, a differenza di altri airdrop dove vi è pseudo abbondanza di tutto (questo è vero) ma a giudicare dalle facce (pure in bella mostra) di chi ci sta dietro, sarebbe buona cosa fuggire subito a gambe levate … .

    Forse nel vostro articolo – che è in gran parte, al momento, condivisibile per quanto concerne l’aspetto della totale assenza di informazioni su questo ipotetico progetto – sarebbe opportuno precisare che chi si è registrato non rischia nulla, a meno che i provider che forniscono l’accesso alle email di registrazione non “regalino”, misteriosamente (e qui si, illegalmente), i dati personali dei rispettivi utenti.

    Dunque, a giudicare dagli elementi che si hanno in mano, il “tasso di scam” è per adesso equiparabile a quello medio di altri airdrop di cui ci si fida quasi ad occhi chiusi, pur non essendovi ancora a fondamento – parimenti – alcunché di sostanzioso e di concreto (con l’unica differenza che, in questi ultimi casi, si forniscono spesso tutti i dati personali di chi aderisce).

    Per quanto concerne il rimando a xrp di ripple, starà a quest’ultima società assumere le più opportune iniziative. Evidenzio solamente che la tecnica “dell’assonanza” o, addirittura, della quasi identità nominativa con criptovalute ben più blasonate è ormai, purtroppo, alquanto comune.

    Vedremo come andrà a finire pur propendendo, come voi, per la verosimile e totale inconsistenza del progetto.