Guida a Lighting Network: cos’è e perché migliora Bitcoin

Lighting Network, ovvero quella cosa che renderà Bitcoin molto più efficiente di come è stato creato. In questa guida vi spieghiamo che cos’è, come funziona e quali benefici porterà a Bitcoin con parole che potrà ben comprendere anche chi di professione non è un informatico. 

 

BITCOIN E BLOCKCHAIN – IL PROBLEMA DELLA LENTEZZA 

Bitcoin ha un problema se vuole diventare mainstream come i circuiti Mastercard o Visa: per come è stato pensato non riuscirebbe a reggere l’enorme mole di transazioni che oggi ad esempio gestiscono questi circuiti (decine e decine di terabyte all’anno come dimensione delle sole transazioni). Sappiamo infatti che Bitcoin si fonda sul fatto che tutti i passaggi vengano registrati sulla blockchain, ovvero la catena di “blocchi” o pacchetti di dati che rappresentano calcoli fatti dai vari computer di miners nella rete.

La blockchain, letteralmente “catena di blocchi”, è paragonabile ad un insieme di taccuini. Su ogni foglio di un taccuino viene registrata una transazione, ogni foglio fa parte di un taccuino, in gergo blocco. La blockchain è letteralmente una catena di blocchi. Per scrivere su un foglio una registrazione, questa deve essere convalidata dai ledger, ovvero soggetti esterni che ne elaborano e certificano la validità.

Il problema è che dall’idea di Satoshi Nakamoto, i blocchi hanno la dimensione massima di 1 megabyte, e ciò limita molto la velocità delle transazioni.

Dover aspettare 1 ora per pagare una pizza o un caffè in Bitcoin non è certo un buon incentivo alla sua diffusione.

Oggi come palliativo al problema sono nati software di pagamento per Criptovalute che risolvono il problema della lentezza caricando ad un ente terzo il rischio di credito, in cambio di un accredito immediato ma dietro il pagamento di un’ulteriore fee.

Una soluzione che esula da operazioni creditizie di vario genere andando a modificare proprio il sistema con cui vengono scambiati i Bitcoin andava trovata, e la comunità delle madre di tutte le Criptovalute pare averla individuata nel Lighting Network.

Tutte le transazioni Bitcoin oggi passano da blockchain. E proprio blockchain, per quanto sia diventata uno tra i sostantivi più mainstream del mondo startup, è contemporaneamente colonna portante e “palla al piede” di Bitcoin. Per quanto infatti aiuti alla trasparenza ed alla certificazione delle transazioni, avrebbe bisogno di un sistema più efficiente per velocizzarle.

Fino ad oggi per rendere più veloci le transazioni in Bitcoin, alcune soluzioni sono state testate. Da una parte sono state create nuove Criptovalute che nel nome portano Bitcoin (Bitcoin Cash, Bitcoin Gold ecc,…) che hanno sistemi di funzionamento diversi, e non sono l’originale Bitcoin creato ormai 10 anni fa. E’ anche stato costruito un software, conosciuto come BitcoinJ, che permette all’interno di un canale precostituito tra due soggetti, di scambiarsi in velocità i dati basandosi sulla fiducia reciproca, registrando le transazioni sulla blockchain solo a posteriori dopo una serie prestabilita di transazioni. Sistema utile, ma che non gode di scalabilità per rendere davvero Bitcoin efficiente.

LIGHTING NETWORK – IL QUESITO

Per permettere a Bitcoin di diventare più veloce basterebbe, vi direte, aumentare la dimensione dei blocchi. Certo. Ma di quanto? Questo è l’annoso problema che i principali gestori del mining al mondo si pongono da diverso tempo, con risposte le più disparate l’una dall’altra (e che per diletto potete leggere qui).

Molti, tra cui chi scrive, condividono l’idea che un incremento della capacità dei blocchi (1 megabyte) deciso al giorno d’oggi in cui i volumi di transazioni sono ancora molto bassi, possa non andare più bene domani. E che aumentare i blocchi di una dimensione x sia solo equivalente a rimandare il problema. Visto lo sforzo di aumentare la dimensione dei blocchi, sarebbe bene trovare altre soluzioni.

LIGHTING NETWORK – LA SOLUZIONE 

Per tagliare la testa al toro, nella comunità Bitcoin si è fatta strada un’idea che oltrepassa del tutto il concetto di aumento capacità del singolo: il lighting network.

La proposta è quella di implementare da parte di tutti i nodi di Bitcoin il software sul quale gira la blockchain permettendo di effettuare gli scambi di bitcoin fuori dalla blockchain. La quale verrebbe utilizzata solo “su richiesta”. Ovvero solo in caso di transazioni contestate si farebbe riferimento alla blockchain per verificare la bontà o meno di un pagamento.

Il sistema si baserebbe interamente sulla fiducia tra due soggetti, senza più il costante intervento di più “nodi” che certificano e registrano su blockchain ogni singola transazione.

In sostanza, la pesante mole di lavoro della blockchain verrebbe scaricata per tutti quei pagamenti che, per i due soggetti contraenti lo scambio, non sono a rischio per truffa o infedeltà della controparte. I due soggetti, infatti, una volta autorizzata reciprocamente la transazione, non richiederebbero ulteriori verifiche terze da parte dei ledger. La fiducia è alla base di questa visione, assieme alla potenza del networking e della rete.

COME FUNZIONA LIGHTING NETWORK

Lighting network (qui il link a sito web ufficiale) è un nuovo software su cui i singoli utenti possono scambiarsi Bitcoin.

Due utenti possono aprire un canale tra loro. Se entrambi acconsentono ad aprire il canale, dovranno depositarvi una pari entità di Bitcoin, dopodiché questo canale sarà registrato con la data di “apertura” su blockchain.

A questo punto i due soggetti condividono una sorta di “cassaforte”, che sarebbe il canale. Dal momento in cui l’apertura è registrata su blockchain, potranno scambiarsi Bitcoin quante volte vogliono senza l’intervento di terzi né costi aggiuntivi: sarà sufficiente che entrambi acconsentano alla transazione ed il bilancio della loro “cassaforte” di canale sarà aggiornato.

Quando decideranno di chiudere questo canale perché non avranno più motivo di scambiarsi Bitcoin o per qualsiasi altra ragione, potranno farlo anche unilateralmente. Sulla blockchain verrà registrato il saldo di “chiusura” del canale, con gli importi rimanenti e tramite conferme della rete dei ledger come nel normale funzionamento della blockchain odierna. 

La blockchain, dunque, sarebbe gravata solamente delle fasi di apertura o chiusura di un canale, che potrebbe avere anche diversi anni di apertura. Da qui deriverebbe il sensibile alleggerimento delle transazioni sulla stessa. Così naturalmente come dei costi delle fee, in quanto i blocchi sarebbero più liberi. 

Ma la ciliegina sulla torta dell’introduzione del software consisterebbe nel networking. Infatti, nel lighting Network se Mario ha un canale aperto con Luca e Luca ne ha aperto uno con Alberto, Mario può pagare Alberto sfruttando il canale che quest’ultimo ha aperto con Luca, senza doverne creare uno nuovo.

Una rappresentazione grafica di Lighting Network di Cointelegraph.

Una massiccia presenza di canali a livello mondiale garantirebbe transazioni immediate e molto più veloci all’aumentare della diffusione del network. 

Va inoltre ricordata la possibilità dentro a Lighting network, di aprire canali monodirezionali tra due soggetti, che impedirebbe dunque l’effetto networking appena descritto, ma manterrebbe l’efficacia dei pagamenti istantanei tra i due soggetti tra i quali è aperto il canale. 

I VANTAGGI DI LIGHTING NETWORK

Lighting network si qualificherebbe dunque come un software che va a cambiare in maniera significativa Bitcoin come lo conosciamo oggi, dove per ogni transazioni occorre attendere che i blocchi vengano certificati dai ledger in tempi spesso non immediati.

I vantaggi più grandi di Lighting network ruotano tutti attorno ad una velocizzazione consistente delle transazioni Bitcoin. Togliendo la necessità di verifiche terze, una volta che due contraenti sono d’accordo la transazione è sostanzialmente immediata. 

Oggi la lentezza delle transazioni dovuta alla necessità di numerose conferme rende difficile pensare ad un utilizzo sistematico nella vita quotidiana di Bitcoin. Lighting network aiuterebbe molto a togliere questa barriera.

SVANTAGGI DEL LIGHTING NETWORK

I detrattori del software tendono ad evidenziare come anche Lighting Network abbia dei difetti:

  • Occorre congelare parte dei propri Bitcoin nel canale che si è aperto
  • Non è possibile effettuare transazioni offline
  • Nel momento della chiusura del canale rimarrà lo scarto temporale attuale necessario per la scrittura in blockchain
  • E’ probabile che se il sistema diventasse molto diffuso grandi banche o istituzioni possano intervenire nel sistema facendo da garante per la verifica delle transazioni e come garanti della liquidità del sistema

 

PER CONCLUDERE

Lighting network è un software aggiuntivo che, se utilizzato in maniera diffusa permetterebbe di velocizzare le transazioni in quanto sarebbero sufficienti i pareri dei due contraenti e la transazione di Bitcoin diverrebbe effettiva.

La diffusione di massa permetterebbe di “liberare” la blockchain dall’enorme mole di transazioni per blocco attuale, diminuendo i costi e le fees di scrittura sulla stessa (in questo caso per apertura e chiusura dei canali”). La blockchain rimarrebbe naturalmente disponibile per chi non volesse usare lighting network ritenendo comunque di voler certificare ogni transazione.

La comunità Bitcoin come sappiamo non è centralizzata, ma lo sviluppo dovrebbe essere condiviso dalla maggioranza dei ledger di Bitcoin a livello mondiale, che con la forza della massa introdurrebbero massicciamente i software in grado di far girare le transazioni in Bitcoin su Lighting Network.

Ad oggi alcuni test sono in corso, ma non è possibile predire se lighting network prenderà definitivamente piede né quando.

 

ESISTE GIA’ LIGHTING NETWORK? DA DOVE SCARICO IL SOFTWARE?

Si, una versione per esperti potete scaricare il software Zap a questo link.

Ad oggi diverse startup di Bitcoin stanno rodando i loro software per farli funzionare con lighting network, per cui installare Zap o altri al momento non vi farà godere ancora dei vantaggi di “massa” di un lighting network pienamente operativo. Ma potrete beneficiare della velocità di transazione con un partner di pagamenti frequente. 

 

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Hai domande dubbi o richieste di chiarimenti? Scrivici a info@italiacriptovalute.it

 

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