Customer Retention + Criptovalute: nuova frontiera dello startup marketing

Shping è l’ultima azienda a varcare la frontiera della commercializzazione del brand Criptovalute (cryptocurrency in questo caso) a soli fini di marketing. In fondo il termine Blockchain, dopo un 2017 in cui ha fatto lievitare numerose valutazioni aziendali su base sostanzialmente lessicale e non di business, ha ormai già fatto il suo tempo.

Shping è una nuova startup australiana che si propone di dare al consumatore retail, tramite una app, informazioni circa i contenuti e le caratteristiche dei prodotti che questo trova nei supermercati e grandi magazzini prima dell’acquisto. La startup vanta collaborazioni di tutto rispetto con l’Australia Certified Organics e la neozelandese AsureQualities, che forniscono certificazioni di qualità ai prodotti. Le referenze già catalogate sono ben oltre i 30 Milioni.

Il progetto, per quanto solido e dalle basi concrete, è simile ad altri progetti già esistenti in questo campo e servizi omologhi nati in tutto il mondo disponibili tramite App.

Shping ha dunque ben pensato di differenziarsi facendo una cosa: la sua personale ITS, Initial Token Sale (sostanzialmente una ICO, con la differenza che la startup esisteva anche prima). Gli Shping Coins sono acquistabili a questo link dopo la procedura di validazione dell’utente. Dal 22 al 31 Gennaio, in fase di pre-sale, sono ceduti a 0,01 Dollari.

Avranno una funzione ben precisa: alimentare la stessa App. Più la utilizzerai, più l’app ti riconoscerà Shping Coins.

Non è chiaro quanto il mercato delle App per Food Tracking riserverà della sua torta al progetto Shping, né il valore che potranno assumere i suoi token. Certo è che il progetto certifica una nuova tendenza di marketing nel mondo della Customer Retention, ma pone interrogativi circa l’effettiva utilità di un proliferare così eccessivo di nuove AltCoin che si generano e detengono valore solo all’interno del loro stesso prodotto. 

 

 

Rispondi