Criptovalute: 5 possibili scenari per il 2018

Con l’arrivo del 2018 si affacciano nel mondo delle Criptovalute sfide cruciali. A quasi 10 anni dalla nascita di questo nuovo modo di fare valuta e dalla concezione di una tecnologia nuova, è infatti palese che la diffusione della Distributed Ledger Technology e delle Criptovalute come forma di pagamento sia stata molto più lenta rispetto a quella di innovazioni disruptive nel mondo della tecnologia, come Google o Facebook. Probabilmente il paragone con l’avvento di Internet è quello più corretto, anche se da prendere con le pinze.

Certamente, essendo oggi coinvolto nelle Criptovalute meno dell’1% della popolazione mondiale, il fenomeno ha potenziali espansivi ancora enormi e la sua fase di sviluppo non è che all’inizio.

Ecco dunque 5 possibili scenari macroeconomici, con indicazione di probabilità,  che possiamo aspettarci per il 2018:

 

  • LA POLITICA SI MUOVE

Le Criptovalute sono state fino ad oggi sostanzialmente sregolate in Occidente da parte della Politica. Se in Cina per un periodo è stato introdotto il divieto di convertire valuta corrente in Criptovalute ed in alcuni Paesi in via di sviluppo Bitcoin è stato bandito, l’Occidente si è limitato ai proclami. L’ultimo, quello di Macron che ha chiesto di parlare di Bitcoin al prossimo G20.

Ad oggi gli interventi sulle Criptovalute sono stati perlopiù interpretativi, atti cioè a normare come gestire il fenomeno delle Criptovalute rispetto alle leggi vigenti, al pagamento delle tasse e ad inserirli in categorie giuridiche pre-esistenti. 

Nel 2018 le probabilità di vedere legislazioni ad hoc sulle Criptovalute sono ancora scarse, per quanto certamente si intensificheranno gli studi e le analisi da parte dei legislatori.

 

  • IL SORPASSO DI BITCOIN

Il tema è strettamente contingente a questi giorni, ma Bitcoin sta vivendo una correzione dei prezzi importante, certamente di entità già viste, ma ora a volumi aumentati. C’è grande attesa per il lighting network, ovvero il miglioramento significativo e definitivo della blockchain sulla quale transita Bitcoin in termini di velocità. 

Senza questi miglioramenti, molte altre tecnologie sembrano trovare sempre maggiore diffusione nel mondo delle Criptovalute, ed il loro valore sta aumentando considerevolmente. Se Bitcoin è la madre di tutte le Criptovalute, ormai non è più il dogma principale per gli investitori. Capita la tecnologia, ora il mercato sembra pronto per dare valore a chi realmente se lo merita.

Dunque la posizione incontrastata di Bitcoin come valuta più capitalizzata nel mondo delle Crypto non va tenuta in considerazione come un dogma di fede assoluto. Il mercato è in grande fermento.

 

  • PULIZIA DI ICO E ALTCOINS

Oltre 5.000 Criptovalute sono troppe. Troppe. Dai TitsCoin di Pornhuh a OneCoin ai DodgeCoin, le Criptovalute nate per scherzo o per truffa si moltiplicano come schegge impazzite. Spesso sono seguite da pump and dump (aumenti e diminuzioni dei prezzi) spaventosi regolati da dicerie che si diffondono sui social in maniera del tutto arbitraria o dalle parole di qualche presunto guro come il caro John

Dovrà arrivare il giorno in cui gli exchange, congestionati, decideranno di “crescere” e smettere di gestire quelle Criptovalute che si prospettano davvero come operazioni finanziarie spesso truffaldine o al di fuori di ogni criterio normativo.

Sempre più, tuttavia, i numeri ci dimostrano che nel lungo periodo il valore più consistente è quello di chi realmente vale. Chi mantiene il valore nel tempo è quella Criptovaluta che ha alla base un progetto reale, un’azienda, un sistema OpenSource attivo. Di white paper copia e incolla sono piene le pubblicità di ICO. Spesso promesse semi-truffaldine e senza senso.

Ma tra le prime 100 Criptovalute più capitalizzate, alla fine, ci sono per la maggior parte solamente progetti concreti. Studiate, prima di investire!

 

  • L’ADOZIONE DI MASSA

Chi per investimento, chi per soldi facili, chi perché crede nel progetto in cui investe, chi perchè vuole indipendenza finanziaria dalle banche, nel 2018 è molto probabile che la capitalizzazione di mercato totale delle Criptovalute crescerà, e anche di tanto. Non è chiaro se ripeterà il successo strepitoso del 2017, ma il fenomeno virale che si è innescato nei media sulle Criptovalute è relativamente nuovo, ed ha ancora linfa per diffondersi a tutta la popolazione.

Diffondendosi nei media tradizionali, sempre più curiosi decideranno di “buttar via” almeno qualche centinaio di Euro in Criptovalute. L’occasione fa l’uomo ladro, anche se non sapere dove si investe spesso vanifica il proprio sforzo economico.

Come abbiamo già detto, qualunque sia il motivo, comunque le Criptovalute nel 2018 saranno destinate a vedere altri capitali arrivare, in attesa di prendere una conformazione più chiara.

 

  • CRIPTOVALUTE ALLA PROVA DELLA PROSSIMA CRISI FINANZIARIA 

Lungi da noi prevedere prossime crisi finanziarie, ma sono passati 10 anni dalla scorsa Crisi finanziaria globale. Ancora non ci siamo ripresi del tutto, ma l’economia è tornata a macinare da almeno due anni con numeri importanti, anche in Europa. 

Oggi che la Cina ha definitivamente sorpassato gli USA come economia più grande al mondo, l’economia globale si apre a nuovi scenari, ma la teoria dei cicli economici ci dice che nel prossimo lustro è plausibile vedere una nuova crisi finanziaria.

Il banco di prova delle Criptovalute sarà quello di far capire se possono essere uno strumento alternativo alla finanza tradizionale, e dunque si muoveranno come asset “cuscinetto” in caso di crisi finanziaria o se il mercato globale ha davvero una regia unica. E dunque alla prossima crisi finanziaria si accompagnerà anche una crisi delle Criptovalute.

Lo scenario vi parrà irrealistico e futuribile, ma iniziate a prepararvi!

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