Che cos’è lo SPREAD, i suoi punti base e perché fa paura

Quello del famoso spread è un tema che, ciclicamente, ritorna a coprire i media nazionali in periodi di instabilità o incertezza soprattutto politica (ma anche finanziaria).

Ma che cos’è lo spread e perché molti lo temono come una bestia nera?

Letteralmente spread significa “divario” o “differenza”

In questo caso si parla della differenza tra il rendimento dei Titoli di stato Italiani a 10 anni (Btp) e quello dei Titoli di stato Tedeschi a 10 anni (Bund). Per questo si parla di Spread Btp – Bund

I Titoli di Stato sono dei pacchetti di obbligazioni, ovvero prestiti di denaro, che un cittadino o investitore può fare allo Stato. In cambio del prestito, lo Stato riconoscerà una percentuale di rendimento sull’importo che ha preso in prestito. Con la promessa di restituire, dopo il numero di anni prefissati, l’importo del prestito più una determinata percentuale di tasso di interesse.

Questo tasso di interesse è maggiore, maggiore è il rischio di insolvenza di tale credito per lo Stato. Come in tutti gli investimenti, se qualcuno mi chiede soldi in prestito, a seconda del rischio che corro mi farò promettere un tasso maggiore o minore di ritorno del prestito a seconda della pericolosità dell’investimento.

I punti base sono un termine tecnico del mondo finanziario. Un punto base corrisponde allo 0,01%. Per fare un altro esempio, 100 punti base corrispondono all’1%. Per questo anziché utilizzare il termine uno o due percento, si dice “cento o duecento punti base”.

Convenzionalmente negli ultimi decenni in Europa viene preso a riferimento il rendimento dei Titoli di Stato Tedeschi come paragone di solidità di quelli degli altri Stati. Questo perché, avendo la Germania un’economia più solida, il rendimento dei suoi Titoli di Stato ha maggiori garanzie di stabilità ed è relativamente contenuto in quanto l’investimento in titoli di Stato Tedeschi è a basso rischio.

Chi decide il rendimento dei titoli di Stato? Il mercato. A parità di altri strumenti finanziari, anche le obbligazioni di matrice Statale sono uno strumento trattato sul mercato, in questo caso dagli investitori istituzionali. I quali valutando costantemente lo stato di salute dell’economia, della politica ed altri fattori dei singoli Paesi, stabiliscono una maggiore o minore rischio di investimento nei titoli di Stato di quei Paesi. A seconda del rischio individuato, il prezzo che lo Stato dovrà pagare per farsi prestare soldi dai cittadini sarà più alto maggiore sarà il rischio di insolvenza che gli investitori vedono per quel Paese

Un titolo di Stato con alto tasso di interesse, inoltre, è un problema per lo Stato stesso. Questo perché lo Stato si troverà, al momento in cui deve restituire il prestito, con una percentuale elevata da rendere oltre all’importo del prestito stesso. Come un gatto che si morde la coda, più è alto il rischio di insolvenza attuale per uno Stato, più dovrà pagare in futuro per avere soldi in prestito oggi. Soldi in prestito che si rendono necessari per finanziarie l’operatività Statale che, come spesso accade, operano finanziariamente la loro economia a debito. 

Ricapitolando su come funziona lo Spread ed i punti base: se ipoteticamente volessi prestare 1.000 Euro ad uno Stato tra Italia e Germania con obbligo per lo Stato di restituirmeli tra 10 anni, avrei queste opzioni:

  • Prestare 1.000 Euro all’Italia e vedermi ritornare tra 10 anni 1.100 Euro (rendimento: 10%)
  • Prestare 1.000 Euro alla Germania e vedermi ritornare tra 10 anni 1.080 Euro (rendimento: 8%)
  • Lo spread è il 2% (ovvero 200 punti base) e corrisponde alla differenza tra l’interesse del 10% per i Titoli di Stato Italiani e l’8% per quelli Tedeschi.

 

 

 

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