Blockchain è figo

“I trader si scatenano sul Bitcoin, ma la vera fortuna è la Blockchain” titola entusiasta la versione italiana di Business Insider oggi.
Il termine Blockchain su Google Trends continua la sua rampante salita e non segue gli alti e bassi di Bitcoin. Ogni giorni la notizia di una banche che adotterà sistemi di transazioni basati su blockchain.
Insomma, senza Blockchain oggi non sei sufficientemente fintech, o crypto strartup.

 

Ma cosa c’è dietro questa corsa alla blockchain? Molto, moltissimo marketing di ignoranza.
Blockchain è solamente il protocollo e software di transazione ad archiviazione dati sul quale gira Bitcoin e dal quale prendono ispirazione le “blockchain” di altre criptovalute.
Non è altro che un registratore di tutte le transazioni che avvengono con Bitcoin, che è gestito pubblicamente dai miners, i quali per registrare le transazioni Bitcoin hanno in cambio una fee.

Blockchain non è e non potrà essere un sistema adottato dalle banche per velocizzare i propri scambi interni. Semmai le banche potranno adottare protocolli simili alla blockchain da un punto di vista dell’infrastruttura informatica, che tuttavia dovranno adattarsi alla loro infrastruttura bancaria e che dovranno principalmente transare altre valute che non saranno Bitcoin. Inoltre, questione di fondo, le banche difficilmente si avvarranno di sistemi anonimi e completamente aperti come blockchain per gestire i loro scambi, bensì adotteranno sistemi chiusi controllati da enti istituzionali.

Il sistema blockchain è il modo con cui Bitcoin esiste e si sposta da una persona all’altra. I progressi informatici del mondo bancari sono stati stimolati dalla blockchain a produrre software più veloci ed automatizzati, ma delle fondamenta strutturali della blockchain prendono solo un piccolo pezzettino.

Come una Marilyn Monroe della finanza la Blockchain è stata sbattuta sulle prime pagine dei giornali per fare scena, e verrà completamente dimenticata quando le banche avranno finalmente capito di avere fatto qualcosa che con la blockchain c’entra davvero poco.

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