Blockchain contro indebitamento e irresponsabilità politica – Intervista a Tamara Belardi

Se c’è una cosa più volatile della Criptovalute è la “quotazione” del termine blockchain. Ancora il grande pubblico si divide tra la grande innovazione e lo sfottò della “trovata di marketing.

Tamara Belardi è un volto noto dei sistemi DLT in Italia. Consulente legale, è membro del direttivo della Bitcoin Foundation Puglia, che da anni spiega al pubblico ed alle istituzioni come funziona blockchain. Le abbiamo fatto qualche domanda per capire da lei “a che punto è” blockchain, schiarirci qualche dubbio e chiederle quali sono i suoi consigli per chi vorrebbe lavorarci. 

L’intervista fa parte di una collaborazione di Italia Criptovalute con TEDx Castelfranco Veneto, che ha accettato di far parlare tramite Italia Criptovalute i relatori del recente TEDx svoltosi a Castelfranco Veneto, nei saloni dell’Università degli Studi di Padova. 

 

  • Introduciamo la blockchain: che cos’è e perché è, se lo è, una rivoluzione?
La Blockchain è un  distributed ledger, cioè un libro mastro in cui vengono annotate le transazioni in criptovaluta o, più in generale, i trasferimenti di “proprietà” relativi ad un token.
Segnatamente, si tratta di un registro decentralizzato, distribuito (e replicato) e caratterizzato dall’utilizzo della crittografia. 
La blockchain garantisce che le informazioni in essa contenute siano le stesse ovunque e che, una volta inserite, non possano più esssere cancellate nè modificate. Di qui il suo carattere rivoluzionario, in quanto elimina il problema della  double spending di un asset digitale.
 
 
  • Spieghi nel tuo intervento che la crittografia è utilizzata per garantire affidabilità matematica dei dati: il suo scopo d’uso nella blockchain non è la segretezza come spesso si dice per mettere in cattiva luce il sistema. Come  convinci uno che teme la tanto vituperata “crittografia” che in realtà è semplicemente un sistema per garantire maggiore chiarezza e sicurezza?
 
La Blockchain fa ampio uso delle tecniche crittografiche. La crittografia, da un lato, serve a disincentivare l’ingresso di attori disonesti nel sistema; dall’altro, permette di autenticare coloro che hanno il diritto di spendere i token.
In ogni caso,  la Blockchain rappresenta il “luogo” meno indicato per compiere traffici illeciti. E ciò sia in quanto gli attori del sistema operano in condizioni di pseudoanonimato, sia in quanto, trattandosi di un distributed ledger, i trasferiment i di valore sono visibili e verificabili da chiunque.
 
  • Il principio dell’assenza di un’autorità centrale nella blockchain fino a che punto, secondo te, può essere applicato? E’ realistico concepire sistemi monetari basati su blockchain? E sistemi di Governo?
 
Uno dei problemi legati all’uso della Blockchain è il c.d. trilemma della scalabilitá, della decentralizzazione e della sicurezza. Si ritiene che si possano garantire contemporaneamente soltanto due di queste caratteristiche, ma non tutte. La sfida del futuro sarà, quindi, quella di superare questo trilemma. Solo allora la Blockchain potrà essere implementata al meglio in tutti i settori.
Per quanto riguarda, in particolare, il sistema monetario, l’utilizzo della Blockchain farebbe venir meno la necessità delle  relazioni di fiducia all’interno del sistema e potrebbe contribuire alla riduzione del c.d. rischio di controparte. Essa potrebbe scoraggiare, inoltre, la creazione illimitata di crediti e l’aumento dell’indebitamento.
In relazione ai sistemi di Governo, invece, se l’agire amministrativo fosse reso trasparente e verificabile attraverso l’uso della Blockchain, gli eletti potrebbero finalmente tornare ad essere responsabili nei confronti dei propri elettori.  
 
 
  • Proof of work (PoW) e Proof of stake (PoS). Ci spieghi la differenza, a cosa servono e dove deve rivolgersi un “profano” per avere maggiore garanzia di sicurezza?
 
Entrambi sono modelli di raccolta del consenso all’interno di un sistema distribuito.
Semplificando al massimo, il Proof of Work prevede che per inserire le transazioni nella Blockchain si debba prima risolvere un “indovinello crittografico” che richiede l’impiego di un’elevata capacità computazionale (hashing power). Colui che ci riesce ottiene il diritto di inserisce il nuovo blocco con le transazioni nella blockchain e riceve in cambio una ricompensa. Questa attività prende il nome di  “mining” e rappresenta l’unico modo attraverso il quale vengono immesse nel mercato nuove ciptovalute.
Il Proof of Stake, invece, attribuisce il diritto di registrare le transazioni a coloro che hanno una certa quantità di criptovaluta (c.d.  stake). Ci sono molte varianti al modello di base. In genere, i progetti che utilizzano il POS prevedono la produzione di tutte le criptovalute nella loro fase iniziale e garantiscono una forma di ricompensa costituita solo dalle  feepagate dagli utenti. In tal caso non si parla di  mining ma di  forging.
Come è facile intuire, se il progetto si basa sul POW, occorre munirsi di dispositivi di calcolo potentissimi (principalmente ASIC o GPU); mentre, se il progetto utilizza il POS, è sufficiente essere i più ricchi.
 
 
  • Blockchain nel mondo dei pagamenti. A che punto siamo e fin dove può spingersi lo sviluppo di questi sistemi nel settore dei pagamenti?
 
Come ho già accennato, anche nel settore dei pagamenti la sfida attuale sta nel trovare un protocollo che sia in grado di garantire contemporaneamente decentralizzazione, velocità delle transazioni e sicurezza.  Al momento ci sono molte proposte in campo (Lightning Network, Schnorr, ecc), ma è ancora presto per potersi esprimere in merito.
 
 
  • Tra le tue attività ti occupi di educazione e formazione sulla blockchain. Qual è oggi l’interesse dell’università Italiana per blockchain? 
 
Le Università sono incuriosite da questa teconologia e, dopo un’iniziale diffidenza, iniziano a mostrare un certo interesse verso l’argomento. Sono molte, infatti, le realtà accademiche che hanno deciso di collaborare con l’associazione di cui faccio parte (Bitcoin Foundation Puglia) per fornire dei percorsi formativi ad hoc in materia.
 
 
  • Che formazione consiglieresti ad un ragazzo appena uscito dall’università che, folgorato dal mondo delle tecnologie distribuite, decidesse di voler cercare la sua strada in questo campo?
 
Gli consiglierei di approfondire questa tematica nel settore di appartenenza. Attualmente, infatti, il mercato richiede delle figure professionali altamente specializzate, dotate non solo di conoscenze trasversali, ma soprattutto di competenze specifiche. 
Da non sottovalutare, inoltre, l‘importanza dell’interazione con la community internazionale. E’ dalla condivisione che nasce la ricchezza, soprattutto quando si parla di DLT.
 
 
  • Forse è scontato chiederlo ad un socio della Bitcoin Foundation Puglia, ma oltre a Bitcoin quali altre Criptovalute avranno un futuro della vita reale delle persone?
 
Non posso fornire “consigli” di tipo finanziario, ma oggigiorno ci sono progetti per ogni tipo di esigenza. In ogni caso, le regole da seguire sono sempre le stesse: studiare bene le caratteristiche del progetto e non investire in esso più di quanto si sia disposti a perdere

 

 

BIO:

Tamara Belardi è abilitata all’esercizio della professione forense e membro del Consiglio Direttivo dell’associazione Bitcoin Foundation Puglia. Si è certificata presso la University of Nicosia in “Digital Currencies” e collabora con le istituzioni in materia di Blockchain Technology. 

____________

TEDxCastelfrancoVeneto opera tramite una licenza concessa da TED (Technology, Entertainment and Design), organizzazione no-profit nata nel 1984 come convegno in California con l’obiettivo di condividere idee di valore.

Attraverso una conferenza annuale, TED propone al suo pubblico TED Talks con ospiti impegnati in qualsiasi settore e disciplina.

TEDxCastelfrancoVeneto è nato nel 2016 dalla volontà di un gruppo di giovani guidati da Andrea Vial. Il team oltre ad organizzare ogni anno l’evento ufficiale presso il Teatro Accademico di Castelfranco Veneto, è anche promotore della fiera dell’innovazione e della tecnologia Vision Garden.

 

 

Sito: https://tedxcastelfrancoveneto.com/ 

Instagram:  https://www.instagram.com/tedxcastelfrancoveneto/

Facebook: https://www.facebook.com/TEDxCastelfrancoVeneto/

Twitter:  https://twitter.com/TEDxCastelVto

Rispondi