BITDRAMA – SegWit spiegata agli umani

SegWit2x spiegata in parole semplici e le sfide future di Bitcoin

 

Il dramma di SegWit, uno dei tanti vissuti dal Bitcoin è oggi raccontato dalla stampa specialistica in maniera del tutto incomprensibile ai comuni mortali.
La faccia di Hulk che fa da copertina a queste nostre righe rappresenta sia il livello di tensione che si avverte nel web tra i sostenitori di SegWit2x, che lo sforzo sovrumano di un’altra parte di amanti delle Criptovalute i quali non sono informatici di professione, nel capire quello che vuol dire SegWit2x (e la risposta tecnica non ve la daremo, in quanto potete leggerla ovunque online, se riuscite a comprenderla). Noi cerchiamo di capire cosa sta succedendo di così delicato ed importante per Bitcoin.

In pratica: oggi per transare dei Bitcoin ci vuole davvero tanto tempo. Questo perché la Blockchain che ospita Bitcoin permette ogni 10 minuti transazioni per un massimo di 1mb.
Il Bitcoin è un sistema cosiddetto “scalabile”, ovvero costruito perchè questa sua potenza di calcolo nelle transazioni (che rappresenta un limite rispetto ad altre crypto) possa essere aumentata.

Segwitiani: i primi sfidanti in questo duello sono i sostenitori di SegWit2x, in parole povere di un aumento di questa capacità di calcolo che implementi la velocità della blockchain su cui si basa Bitcoin. Segue alla SegWit già effettuata in estate, un’implementazione del sistem Bitcoin che ha già apportato migliorie al sistema.

Romantici: quelli che ostacolano questo sviluppo, vedono questa scalabilità della blockchain come un attacco alla filosofia iniziale del Bitcoin, e ritengono pericoloso un eccesso di innovazione in Bitcoin.

Come sapete, Bitcoin non è gestito da un’autorità centrale, ma dai tanti “nodi” della rete, ovvero gestori di hardware e software che convalidano le transazioni, i quali hanno il potere di convertire tutti i propri sistemi o meno a SegWit2x. In sostanza: se la maggioranza di questi è sufficientemente forte da far passare la maggioranza delle transazioni sul nuovo sistema SegWit2x, la rete blockchain su cui vengono scambiati i Bitcoin incrementerà la sua capacità di calcolo, altrimenti se le transazioni fatte con il nuovo sistema saranno troppo poche nel momento in cui verranno “lanciate”, questa implementazione non sarà assorbita dal sistema. Qui risiede il motivo del consiglio per cui mentre questo tentativo di SegWit sarà in atto si sconsigliano movimenti di Bitcoin.

Non entriamo nei particolari sulla possibilità di “duplicazione” della moneta come avvenne con Bitcoin Cash, in quanto in questa occasione sembra una conseguenza assai poco probabile.

A scontrarsi in questo mondo, a colpi di interviste rilasciate a siti specializzati e convegni, sono dunque due filosofie: quella dei segwittiani sostenuta dalle startup più in voga nel mondo Bitcoin, e quella dei romantici, che pensano che se il Bitcoin ha il valore che ha oggi, è perché è capace di rimanere fedele ai propri principi e temono che un eccesso di aperture possa provocarne una mancanza di credibilità e lo esponga a maggiori passi falsi (che ne determinerebbero un crollo del valore).

In questo caso davvero nessuno può sapere quale delle due filosofie vincerà. Certo è che la mancanza di autorità gestionali centrali nel Bitcoin (vedi la Banca Centrale per le monete statali, altresì dette fiat), lascia la possibilità al “popolo” di decidere cosa fare della moneta. In questa possibilità risiedono migliaia di ragioni che possono fare sia la forza che la debolezza del Bitcoin. 
Il fine di SegWit2x parrebbe assolutamente nobile, ma siamo certi che il fatto che una maggioranza invisibile di individui possa modificare i fondamentali di una criptovaluta non sia a lungo andare un rischio nell’esposizione ad attacchi che, se ben costruiti mediaticamente, possono portare ad uno stravolgimento della stessa? E poi, che credibilità avrebbe una valuta così facilmente modificabile nei suoi fondamentali?

Forse il vero dibattito che emerge non è quello su SegWit2x si o SegWit2x no. Il vero tema è: quanto è opportuno che Bitcoin sia un sistema scalabile e modificabile da maggioranze (certo, non è attaccabile da una esile minoranza)? Quanto è opportuno che questa maggioranza, a parte esponenti dichiarati, siano fatta di individui non conosciuti o la cui identità non è chiaramente rivelata?

Speriamo di avervi chiarito qualche dubbio e avervi innestato nuove domande. Tutto questo per prepararvi ad un problema ed una sfida estremamente più importante, cruciale e vitale per Bitcoin: Lighting Network.

Oggi ne parlano in pochi, ma noi lo faremo molto presto, continuate a seguirci!

Rispondi