Account Twitter su criptovalute e blockchain: quali seguire

Guglielmo Feis, Assegnista di Ricerca dell’Università degli Studi di Milano, vi fornisce una piccole guida su quali account Twitter seguire nel mondo blockchain e criptovalute, uscendo anche da quelli più convenzionali o dal solito John McAfee. 

 

Autore: Dott. Guglielmo Feis

Twitter, oltre ad essere famoso come social network utilizzato dai politici per dire la loro ultima idea in pochissimi caratteri, è certamente un modo per essere aggiornati su quello che succede sul mondo delle criptovalute e, più in generale, su blockchain e distributed ledger technology (DTL).
Gli hashtag dedicati alle criptovalute e alla blockchain rischiano di essere pieni di promozioni e speculazioni sulla prossima ICO o tentativi di manipolare gli animi (e il mercato). Per fortuna, ci sono molti account capaci di fornire link in grado di innescare quella spirale di “wow!” e genuino interesse che vi farà passare i successivi 30/60 minuti a leggere e googlare.

Qui sotto trovate una lista, in ordine assolutamente causale, di qualche account Twitter meritevole di essere seguito. Quello che vi serve è sapere un po’ di inglese e un po’ di curiosità.
Per cercare di dare un qualche criterio alla lista, gli account sono stati suddivisi in:

account istituzionali: il nome dovrebbe dire tutto, si tratta degli account di istituzioni vere e proprie. Si tratti di un’università o dell’intera Unione Europea. L’account parla a nome di un collettivo, non c’è qualcuno che esprima le proprie personali opinioni;

account accademici: persone che esprimono le loro opinioni personali e che si occupano di blockchain come loro interesse di ricerca;

account di sviluppatori o membri delle varie comunità: account personali, solo che stavolta le persone sono attori più coinvolti con la blockchain in quanto sviluppatori o collaboratori di diversi progetti.

altri account: account di varia natura in cui è probabile imbattersi avendo a che fare con i diversi account segnalati. Si tratta soprattutto di account dedicati al trading.

(L’inclusione in una categoria o l’altra a volte è arbitraria. Ci sono infatti sviluppatori che fanno parte di istituzioni come consulenti e hanno ruoli in università)

Cominciamo qui dai primi due tipi di account e da qualche account di sviluppatori.

 

ACCOUNT ISTITUZIONALI

Partiamo dalle istituzioni. L’Unione Europea ha un osservatorio sulla blockchain che promuove la tecnologia (https://twitter.com/EUBlockchain). Oltre a dirvi i prossimi eventi sul tema e le iniziative legislative europee, l’osservatorio ci tiene aggiornati sulle ultime novità in fatto di ricerca.
Un esempio di tweet di @EUBlockchain è questo:
“Blockchain and the #GDPR: our latest thematic report is now publicly available!

https://www.eublockchainforum.eu/sites/default/files/reports/20181016_report_gdpr.pdf …”.
Non si può restare indietro sul panorama internazionale e di ricerca seguendo questo account.

Piccolo bonus: volete interagire con alcuni rappresentanti delle istituzioni?
Potete seguire e interagire con Anastasios A. Antoniou (https://twitter.com/A_A_Antoniou) che, oltre a fare l’avvocato e il co-fondatore di uno studio legale cipriota, è Policy WG member dell’appena visto EUBlockchain.

Altra istituzione da tenere d’occhio è il Cambridge Center for Alternative Finance (https://twitter.com/CambridgeAltFin). Il centro ha pubblicato un report particolarmente bello su Distributed Ledger Technology (il report è qui, un condensato sul perché valga la pena leggerlo lo trovate qui).
Un tweet d’esempio di questo account (particolarmente attivo nel promuovere il report) è questo:
“Are you wondering how to best apply the conceptual #DLT systems framework?

Head over to Section 6 of our report to see how the framework can be used for a comparative analysis of live systems (#Bitcoin, #Ethereum, #Ripple, #Alastria, #Verified.ME):
https://www.jbs.cam.ac.uk/faculty-research/centres/alternative-finance/publications/distributed-ledger-technology-systems/#.W5u5Gv5KhBw …”

ACCOUNT ACCADEMICI

Proseguiamo con un filo abbastanza logico. Il principale curatore del report di Cambridge, Michel Rauchs, ha un account Twitter e lo trovate qui: (https://twitter.com/mrauchs). Primo account accademico della lista. Michel twitta su tutti gli aspetti della blockchain e retwitta colleghi, sviluppatori e partecipa alle discussioni.

Tra gli accademici, stavolta passando ai giuristi, ci sono Aaron Wright (https://twitter.com/awrigh01) e Primavera De Filippi (https://twitter.com/yaoeo). I due sono presentati insieme perchè sono gli autori del bellissimo Blockchain and the Law. Entrambi, oltre a sapere il fatto loro accademicamente, hanno le loro rispettive startup incentrate sull’utilizzo degli smart-contract per semplificare i contratti del diritto positivo.
Wright può prodursi in tweet storm che si protraggono a lungo e compongono dei veri e propri mini saggi nell’era dei 140 caratteri (non troppo recentemente raddoppiati). Qui trovate un esempio:

“1/ Blockchains will support not only cryptoeconomic and financial primitives, but also legal primitives. Legal primitives streamline existing commercial transactions and will power new emergent forms of commercial activity and arrangements over the upcoming decades.”

Tra gli accademici noti anche ai fanatici delle criptovalute c’è Emir Gün Sirer (https://twitter.com/el33th4xor). Professore a Cornell (computer science), tra le tante cose fatte da EGS c’è l’IC3, iniziativa e centro di ricerca su blockchain e le sue applicazioni (qui la lista delle pubblicazioni https://www.initc3.org/publications.html).
Come tweet d’esempio si prenda questo (che fa particolarmente male se, avendo a che fare con l’università, avete mai sento parlare del “personale inattivo”): “So many academics forget that our goal, as a profession, is *not* to publish papers. It’s to change the world.”
(Anche la pagine su come lavorare con EGS è particolarmente bella: http://www.cs.cornell.edu/people/egs/prospectives.php).

ACCOUNT DI SVILUPPATORI

Ok, in teoria David Mazières (https://twitter.com/dmazieres) è professore a Stanford (computer science), quindi in teoria dovrebbe finire a buon diritto tra gli accademici. Però il white paper di Stellar e tutto il meccanismo di validazione dei blocchi dello Stellar Federated Consensus è opera sua (il paper è questo https://www.stellar.org/papers/stellar-consensus-protocol.pdf, a p. 7 potete vedere che c’è una reference che LaTeX non ha compilato come si deve). Per non parlare del fatto che è Chief Scientist @StellarOrg.
Quindi visto quest’ultimo ruolo, eccolo tra gli sviluppatori.
I suoi tweet sono abbastanza rari ma quando arrivano o vi dicono qualcosa di importante su Stellar, oppure sono inviti ad affrontare meglio alcune questioni. Ad esempio questo rivolto all’economista Paul Krugman: “Arguing against cryptocurrency without considering the benefits of blockchain is like arguing against dollars without considering the benefits of an independent central bank. Maybe look at blockchains that are creating efficient markets instead of those trying to replace money”.

Monero? Neverfiat? Riccardo “Fluffy Pony” Spagni è dietro entrambi (https://twitter.com/fluffypony). Iscritto dal 2011 a Twitter. Più di 26500 tweet e 27400 mi piace. Aspettatevi un approccio particolarmente spensierato e un sacco di (auto)ironia. Come testimoniato da questo retweet:

crappyrules ($TRTL_OG)‏ @crappyrules 18 ott
@fluffypony THANK YOU COMFY RICCARDO!

 

A metà strada tra l’accademico e lo sviluppatore pratico c’è Lucas Nuzzi (https://twitter.com/LucasNuzzi), come evince dalla sua bio (“Lead Tech Researcher @DAR_CryptoResearching/Programming/Hacking #Bitcoin since ’12”).
Se serve un parere tecnico su un qualche sito sul prossimo aggiornamento o hard fork, spesso il virgolettato è il suo. Lucas ha il pregio di raccontare in modo accessibile cose che possono non esserlo. Se volete più dettagli o l’accesso alle fonti potete seguirlo anche su Medium.
Tutte le info si trovano in questo tweet d’esempio di Lucas:

“I just published “A Guide To Bitcoin’s Technical Brilliance (For Non-Programmers)” https://medium.com/p/a-guide-to-bitcoins-technical-brilliance-for-non-programmers-e28211e797c0 …
22:01 – 15 apr 2018

A Guide To Bitcoin’s Technical Brilliance (For Non-Programmers)
18 minutes is all that it takes to understand Bitcoin better than most people.

Tra gli sviluppatori ci sono anche coloro che, oltre a sviluppare codice, cercano di sviluppare una qualche forma di teoria più ampia (chiamatela, se volete, filosofia) della blockchain e delle sue applicazioni.
Eric Lombroso (https://twitter.com/eric_lombrozo) che si definisce “bitcoin minimalist” ha molto a cuore l’idea di utilizzare la blockchain per cambiare qualcosa nel modo in cui ci si relaziona al denaro. Ecco un esempio: “You don’t have to personally attack a cryptocurrency user to sharply criticize the cryptocurrency itself. Also, many folks who “use” certain cryptocurrencies do so only for trading profits and do not really believe in them. Some folks seem to struggle making this distinction”.

James Lopp (https://twitter.com/lopp) ha invece una descrizione assai meno ortodossa (cypherpunk, bitcoin maximalist). Tra le cose che ha sviluppato c’è Statoshi (https://statoshi.info/), uno strumento per monitorare cosa succede sulla blockchain di Bitcoin.
Se vi piace chi afferma i propri punti di vista senza mezzi termini e con parecchia ironia, il suo account vi piacerà.
Ecco un breve esempio:
“Welcome to Bitcoin, newcomers! Here’s your FAQ:

Q: Who should I trust?
A: Nobody.

Q: When should I sell?
A: Never.

Q: Is Bitcoin dying because ____?
A: No.

Q: What have I gotten myself into?
A: Nobody knows.

Q: How do I learn more?
A: https://lopp.net/bitcoin.html “

Avete bisogno della vostra dose di umorismo blockchain da parte di sviluppatori blockchain?
In questo caso mi sa che dovete rivolgervi a Josh Cincinnati (https://twitter.com/acityinohio) di Zcash, autore, tra gli altri di questo: “When this stablecoin breaks the Aussie buck, will we say it’s down under?”.

(Il tweet cita il seguente tweet di @coindesk:

JUST IN: A new stablecoin launching on the Stellar network is pegged to the Australian dollar and is being pitched for consumer and business use. http://ow.ly/TW0130mlDTL).

ALTRI ACCOUNT

Volete sapere cosa succede sulla blockchain per quanto riguarda il versante economico? WhaleWatch (https://twitter.com/whalewatchio) fa per voi. Questo account monitora diverse blockchain e riporta tutte le transazioni particolarmente rilevanti quanto a valore, fornendo gli estremi della transazione stessa. Forse è il modo migliore per toccare con mano cosa vuol dire che (la maggior parte del)le blockchain sono pseudonominime.
Per finire, ecco un account non categorizzabile, quello di BTCreeper o @unrealsatoshi (https://twitter.com/UnrealSatoshi). Se volete avere un’idea di quale sia il gergo di chi cerca di fare profitti con le crIptovalute (nel caso di BTCreeper pare che ci riesca anche) qui capitate nel posto giusto. ‘Bag’, ‘HODL’ e ‘satoshi’ sono tutti quanti usati nel loro contesto.

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Guglielmo Feis
Ph.D. – Assegnista di ricerca (roughly equivalent to post-doc)
Dipartimento di Scienze Giuridiche Cesare Beccaria
Università degli Studi di Milano
Via Festa del Perdono, 7
20122, Milano
http://philpapers.org/browse/ought-implies-can/  “Ought implies Can” bibliography on  philpapers.org 

 

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