La rivincita dei finanzieri in pantofole

Dalla sala trading, alla tazza di caffé, al video a bassa risoluzione durante la guida. Viaggio tra i consulenti finanziari improvvisati online.

 

Quando lo abbiamo pubblicato sulla nostra pagina Facebook, abbiamo deciso di farlo perché era troppo incredibile anche per noi il ragazzo che faceva domande sulle Criptovalute dalla sua cameretta in accappatoio. Da quando abbiamo lanciato Italia Criptovalute, i video “casalinghi” di consigli di finanza e suggerimenti di investimento sono diventati un interessante campo di ricerca. Lo sono diventati perché hanno rotto ogni paradigma con qualsiasi concetto di finanza astrusa dalla realtà.

Per decenni il mondo, sulla finanza, si è diviso in quattro categorie di persone: gli operatori di professione, i trader per diletto, chi ha al massimo investimenti in qualche fondo consigliato dal suo promotore di fiducia, e chi non non ha idea di come funzioni la finanza.

Tutti erano accomunati da un fattore: chi lavora nella finanza, cioè materialmente sposta ogni giorno somme più o meno ingenti di denaro al fine di trarre profitto dagli andamenti di mercato, è qualcuno che sta ben fuori dal mondo ordinario. Gli operatori se la credevano e vivevano tra lusso e champagne (d’altronde, a cosa servono i soldi se non poi per spenderli?), quando non fallivano miseramente, e tutti gli altri immaginavano che con la finanza, conoscendo regole segretissime, si potesse raggiungere un livello di vita da nababbo. Il come, non era dato saperlo (ed a molti è costato tanti soldi).

Poi, è arrivato il 2017. Quest’anno ci ha regalato lo sbarco nel panorama mediatico e social di centinaia di soggetti inusuali, goliardici e paradossali, che in contesti del tutto astrusi da qualsiasi preconcetto sulla finanza, si sono reinventati consulenti finanziari e di investimento. Un aiuto fondamentale è arrivato dal balzo in avanti delle Criptovalute, che ha fatto un po’ più ricchi ragazzini poco più che adolescenti pronti per lanciarsi nel business finanziario del domani.

Oggi, le quattro categorie di cui sopra sono fortemente in pericolo, insidiate da centinaia di improvvisati investitori casalinghi che hanno deciso di reinventarsi grandi finanzieri in modi del tutto inusuali.

Il livello base della nuova stagione di video promozionali di finanza è la celebre frase “C’è un mercato che piace all’investitore cassettista…”, incipit di un video lunghissimo, e tecnicamente impresentabile come “pubblicità”, che tra Luglio e Ottobre ha letteralmente martellato la vita sul web di chiunque si fosse avvicinato in qualche modo alle Criptovalute. Serviva a pubblicizzare una piattaforma di trading a cui erano stati aggiunti Bitcoin e altre Criptovalute. Un signore pelato, di media eleganza, si presentava in camicia bianca davanti ad una postazione di trading casalinga. L’ultimo baluardo di finanza distinta forse era qui.

Piano piano si sono sviluppati, per la gioia delle tasche di Facebook principalmente (che incassava le sponsorizzazioni), centinaia di video autocelebrativi di spietata realtà su piccolissimi investitori che si sono messi a dare consigli agli altri. Importante comune denominatore: il caffé.

Alcuni, tra i più strutturati, sorseggiano caffé in una tazza brandizzata davanti alla libreria di casa spiegando passo per passo come funzionano Bitcoin e Criptovalute.

Poi, si sono aggiunti quelli che la tazza col caffé non possono brandizzarla, e ci scrivono sopra con un pennarello. Caffé che è lo sparring partner, nel primo piano in una cucina anni ’90 di una casa qualunque, di un giovanissimo e magro trader che spiega davvero di tutto, su ogni cosa ed elemento inerente la finanza, con un occhio privilegiato per le Criptovalute. L’audio il suo vero tallone d’Achille.

Immancabile la figura del gamer. Seduto su una poltrona in pelle nera da centinaia di Euro, consumata fino al midollo, cuffie da gamer sfegatato, accento Veneto ed una dizione perfetta, enuncia consigli mirabolanti sulle “candele” dei grafici finanziari.

Stufo della boriosa lunghezza di alcuni video, è arrivato anche il Grande Lebowski delle Criptovalute, un uomo dagli interrogativi tanto umani quanto accattivanti. Lui, che si è presentato in accappatoio davanti all’affollato gruppo Facebook Bitcoin Italia (trovate il video sulla nostra pagina Facebook Italia Bitcoin e Criptovalute), non ha ricevuto molti consensi dal pubblico, e ciò continua a stupirci. Nelle sue parole tutto l’astio di chi ha capito che qualcuno coi Bitcoin ci ha fatto tanti soldi, ma non ha idea di come cavolo sia possibile dare valore ad un algoritmo.

Infine, il Vin Diesel della finanza, è colui che porta l’adrenalina nei pc di ogni amante del trading in Criptovalute. Sempre giovane e ben vestito, a bordo della sua auto spiega come investire in Criptovalute mentre guida, tiene il telefono e guarda un po’ la strada un po’ la fotocamera. Appena arriverà il successo, si procurerà un cameraman. Lui, coi soldi, potrà garantirsi una vita.

A parte l’investitore in accappatoio, la serietà e l’impegno con cui decine di giovani si stanno cimentando nella consulenza finanziaria improvvisata è ammirevole quanto rischiosa nel momento in cui qualcuno dovesse decidere di dare peso alle valutazioni sbagliate. Valutazioni e consigli che la rete permette liberamente di dare, ma che il popolo del web può decidere liberamente di ritenere veritieri.

Insomma, le candidature per il Salvatore Aranzulla della finanza e delle Criptovalute è aperta. Ma i concorrenti in gara non sembrano nemmeno avvicinarsi ai requisiti standard!

 

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Disclaimer: gli investimenti finanziari sono sempre rischiosi, anche in Criptovalute, e rischiano di farvi perdere l’intero capitale investito. Fatelo con la massima attenzione!

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