Ripple sotto giudizio a New York

Ripple Labs Inc., la società che gestisce il sistema Ripple, si è vista rifiutare la possibilità di far decidere “in casa” propria nel tribunale da lei stessa scelto su una questione giudiziaria che dall’autunno scorso attanaglia l’azienda. La vicenda giudiziaria che la vede protagonista contro la R3, sua iniziale partner, gravita intorno ai 16 Miliardi di Dollari. La notizia viene riportata da Bloomberg

Ripple aveva chiesto di poter affrontare la causa contro la R3 nel tribunale di San Francisco, nello stato della California dove la stessa azienda di Brad Garlinghouse ha sede. Ma la richiesta è stata respinta, e pare che ora la causa passerà al tribunale di New York. 

R3 infatti, alla denuncia di Ripple presentata a San Francisco aveva risposta con due controdenunce: una presentata nel Delaware e respinta in Ottobre 2017, ed appunto questa di New York. Che ora pare l’unica sede dove si deciderà di tutti i contenziosi.

La causa, avviata nel Settembre 2017, deriva dalla rottura della partnership tra le due aziende. Ripple sosteneva che R3 avesse iniziato la collaborazione presentandosi per quello che non era. D’altro canto, R3 sostiene che Ripple non le abbia pagato 5 Miliardi di XRP ad essa promessi.

Nel sistema giudiziario Americano le competenze territoriali possono significare modi molto diversi di interpretare le vicende giudiziarie, ed ora da Ripple c’è chi sostiene che spostare la sede del processo a New York potrebbe portare “danni irreparabili” a Ripple. 

 

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