La Casa de Papel: un nuovo cult antisistema che piace ai Bitcoiners

La Casa de Papel.

Chi lo ha visto avrà ancora impresso nel cuore il turbinio di palpitazioni adrenaliniche e dallo sfondo spagnoleggiante ed afrodisiaco delle sue scene.

Parliamo della serie anti-sistema che ribalta gli schemi della pellicola poliziotto-bandito per fare spazio a dei Robin Hood individualisti al passo con le crisi finanziarie ed un mondo che sogna di fare a meno delle banche.

La trama parla di un manipolo di emarginati che, sapientemente guidati da un uomo di mezza età rancoroso per la morte del padre in una rapina in banca, progettano di fare la più grande rapina del mondo. Con un particolare: il “Professore” ed i suoi complici non ruberanno soldi a nessuno, semplicemente ne creeranno di nuovi, un po’ come “hanno fatto le banche nel 2011 in seguito alla crisi finanziaria”, come narra il capobanda in una delle scene salienti delle ultime puntate. La rapina è dunque la parafrasi di comportamenti che nel mondo istituzionale vengono considerati assolutamente leciti: quelli dell’immissione dei liquidità da parte della banca centrale alle banche. In questo caso allo stesso modo vengono stampate nuove banconote, che però dovranno essere usate dai miserabili rapinatori come fonte di riscatto sociale. In un grido di persone tutto sommato perbene e buone, che fanno di tutto per non uccidere nessuno e che, emarginate da questa società, cercano il loro personale riscatto provando ad aggirare il sistema con le sue stesse regole. 

La Casa de Papel – Il Cast

La Casa de Papel (La Casa di Carta in Italiano), serie uscita a Settembre 2017 in Spagna ed ideata dallo Spagnolo Alex Pina, è disponibile per il pubblico Italiano su Netflix.

Questa serie è una folle corsa delle telecamera in 22 Episodi Netflix che narrano in realtà pochi giorni di una rapina colossale ed innovativa. Alla fine lo spettatore è costretto ad un’attrazione fatale per il gruppo di banditi sgarrupati e tenaci che assaltano la zecca spagnola.

Il motivo? E’ in buona parte lo stesso che sta dietro alle menti di centinaia di miners della prima ora, geek che fungevano da nodi di Bitcoin quando ancora non era finito su alcuna pagina di giornale. Un radicale ed ossessivo rifiuto del sistema finanziario attuale, specchio della società, il tentativo di ribaltarlo per potersene emancipare. Senza tuttavia cedere a facili populismi della redistribuzione alle masse: voglio tenere i miei soldi per me, senza che altri possano decidere su di essi.

Questo il messaggio di fondo lanciato dalla pellicola, che incarna in maniera molto profonda lo spirito della community di Crypto believers che per ora era rimasta fuori dalle pellicole se non quelle specializzate o di tipo documentaristico, come  “Banking on Bitcoin” (sempre di produzione Netflix). 

La Casa de Papel miscela passione, un po’ di azione ed il gusto di un poliziesco psicologico molto intricato. Ma la genuinità fa dei banditi persone buone, che emergono come personaggi positivi nel loro voler fare al sistema quel che il sistema ha fatto a loro. Dopo averli schiacciati nella crisi economica e nel degrado, e dopo avere dato “soldi solo alle banche” come cita sempre il “Professore”, vogliono allo stesso modo creare dei soldi anche per sé.

Esattamente come avevano fatto le banche. Allo stesso modo, senza far male a nessuno, ma mettendo in luce quanto alcune politiche bancarie possano essere, a loro giudizio, enormi operazioni vessatorie nei confronti del popolo, fatte solamente per favorire le élites finanziarie nonostante la loro assoluta liceità.

E i Bitcoin? Se ne parla direttamente, quando prima della rapina i banditi devono acquistare armi. Naturalmente, il prezzo da pagare sul Dark Web è di 60 Bitcoin. E pazienza per il cliché dell’accostamento Bitcoin-Malavita. La sola presenza del mondo delle Cripto in questa pietra miliare dei telefilm spagnoli di ultima generazione, vale assolutamente la pena di essere rappresentata. In fondo, nei motivi di questa rapina non-rapina c’è tanto di quello che ha portato alla nascita, prima di tutti, di Bitcoin.

Consigliatissimo!

 

 

Rispondi