Crollo criptovalute: ecco cosa ha fatto (di nuovo) il liquidatore di MtGox

8.000 Bitcoin venduti in 4 lotti da 2.000 nel giro di 24 ore e si scatena il panico. 

Gli effetti del fallimento di MtGox, che nel 2014 era il più grande exchange al mondo e fallì trascinando nel lastrico migliaia di risparmiatori early adopters di Bitcoin, continua ad avere strascichi.

La vicenda, in mano ad un curatore fallimentare Giapponese, ha quasi dell’assurdo. Nelle ultime 24 ore, come riportano numerosi analisti di Criptovalute (vedi ccn, cointelegraph ) anche se la notizia non viene confermata dalla stampa tradizionale al momento in cui scriviamo, il curatore fallimentare avrebbe immesso sul mercato una ingente quantità di Bitcoin, circa 8.000.

Se ricorderete, infatti, il fallimento dell’ancora non del tutto chiara MtGox fu dichiarato in seguito alla presunta “sparizione” di ben 850.000 Bitcoin. Negli anni 200.000 di questi furono ritrovati, e l’autorità giudiziaria Giapponese ha dato disposizione che i creditori fossero ricompensati non in Bitcoin, bensì in valuta Giapponese, lo Yen.

Per questo il liquidatore deve riconvertire in Yen i Bitcoin esistenti, con l’unico enorme inconveniente che ogni qualvolta una simile liquidità arriva in un mercato così piccolo (oggi ha immesso circa 70 Milioni di Dollari a fronte di una capitalizzazione di mercato di circa 420, circa il 15%) il crollo è inevitabile.

Purtroppo con questo terribile effetto le Criptovalute scontano una totale mancata regolamentazione contro il dumping finanziario all’interno del loro mercato, in questo caso operato da soggetti autorizzati dalle istituzioni del paese nipponico.

Dumping tuttavia creato da altre leggi che sono volte a tutelare i risparmiatori che nel 2014 persero tutto, come se MtGox fosse stata una normale azienda Giapponese, e che non considerano i devastanti effetti di mercato di tali immissioni di liquidità.

L’episodio, purtroppo, non è nuovo ed è quasi certo che ne vedremo altri in futuro fino a che la ricompensa dei creditori con l’importo ritrovato non sarà completata.

 

Le transazioni in blocco attribuite al trustee di MtGox e che hanno causato in parte il crollo di mercato di queste ore

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