Come ho creato ComproEuro: intervista all’imprenditore di Bitcoin Federico Monti

Abbiamo intervistato Federico Monti (in foto), incallito imprenditore, che è la principale mente dietro e ComproEuro, il franchising Italiano che sta ribaltando il concetto del punto fisico dove ritirare valore. Da Rovereto un pool di negozi dove vedersi convertiti i propri risparmi in Bitcoin grazie a professionisti della Criptovaluta nata nel 2009. 

  • Federico, prima domanda: chi sei? Abbiamo studiato la tua vetrina online che parte dal circuito NUIT e denota una persona che non sa stare ferma. Chi è la mente di Comproeuro?
La vetrina di ComproEuro a Rovereto

Proprio così, sono una persona che ha molti interessi e molte passioni. Di alcune di queste sono riuscito a farne una professione: prima la finanza, poi le assicurazioni, quindi l’associazionismo, le attività di team working e, infine, la cultura del cambiamento. Per me il Bitcoin, infatti, è quasi più un evento culturale che economico. Un approccio rivoluzionario verso il denaro può comportare una significativa crescita nella Società ad ogni livello.

  • Criptovalute e tecnologie distribuite: a che punto siamo? Alcuni dicono che, passati quasi 10 anni dalla nascita di Bitcoin, sarebbe ora di essere un po’ più diffusi nella società. Cosa ne pensi?

Il 2018 del Bitcoin è un po’ come il 1993 di Internet: abbiamo superato i 20 milioni di persone che adottano questa tecnologia ma è una quantità che cresce a velocità esponenziale. Rispetto ad un anno fa è più che raddoppiata.

Questo fa presumere che la sua affermazione come standard possa essere più rapida rispetto a quella vissuta dal web. 

A ciò noi vogliamo contribuire attivamente: gli Store Comproeuro sono prima di tutto dei facilitatori, che permettono ai curiosi di avvicinarsi ai Bitcoin, e, quindi, anche degli aggregatori che li fanno incontrare con utenti tecnologicamente più evoluti, dando vita a smart communities.  

  • L’Italia è pronta alla tecnologia? A parte il fortino Trentino, ci sono altre zone dove vedi il mondo delle Criptovalute avere biuone possibilità di sviluppo nel breve termine?

Pordenone è la seconda piazza che abbiamo scelto per replicare l’ecosistema sperimentato nella Bitcoin Valley. Anche questa cittadina si è dimostrata ricettiva ed ospiterà oltre al Comproeuro (inaugurato il 7 Aprile) anche la prima Bcademy, un altro spin-off di “mamma” Inbitcoin che punta ad erogare anche formazione di alto profilo. Pensata, insomma, persino per gli informatici che abbiano compreso le potenzialità di una specializzazione nello sviluppo su Blockchain. Iniziativa sostenuta dagli Enti Pubblici locali.

A ruota seguirà Bologna, ovvero una delle città di giovani ed attente a recepire le evoluzioni sociali. Abbiamo preso dei locali che hanno una storia interessante: prima appartenevano ad una Banca, a breve ci sarà un nostro Bitcoin Store.

Stiamo valutando numerose altre piazze, le attenzioni dei media e della popolazione sono alte ovunque, quello che stiamo cercando con forza sono delle partnership commerciali con persone del luogo che capiscano a pieno le potenzialità del progetto e desiderino condividere con noi la propria mission.

  • Chiariamo un dubbio: la comunità Italiana Bitcoin è ben definita, chiaramente strutturata e sta facendo molte iniziative. Tu da che parte stai? Sei un Bitcoiner sfegatato o qualche chance di sviluppo e consolidamento per altre 4-5 Criptovalute (e progetti connessi) secondo te esiste?

Io sono un massimalista di Bitcoin. Non ho grande stima della maggiorparte delle iniziative su altre Crittovalute. Le vedo più adatte a una cosiddetta “botta e via”, mentre Bitcoin è il vero amore, quello che dura a lungo e ti dà le soddisfazioni più grandi e profonde.

  • Come funziona Comproeuro? quali servizi offrite?

Comproeuro non è un mero luogo fisico in cui convertire i tuoi euro in bitcoin, ma prima di tutto un centro di informazione e divulgazione. Da noi lavorano consulenti esperti capaci di dare sia una formazione di base che più strutturata. Abbiamo diversi strumenti per convogliare tutto questo, come degli starter pack che comprendono tutto ciò che ti serve per una prima esperienza in questo mondo. 

Uno dei nostri punti di forza è la distribuzione del servizio “Business”, che permette alle Aziende di accettare il pagamento in Bitcoin, strutturato su due livelli. Il primo è quello dell’esercente che riceve dei bitcoin e li conserva su un proprio wallet, mentre il secondo consente a chi lo desidera di avere la conversione di quanto pagato dal cliente stesso in euro, che vengono accreditati sul proprio conto superando il concetto di volatilità. Noi pensiamo che l’unico modo per poter trasformare il Bitcoin – da strumento speculativo o asset di risparmio – in uno standard sia quello di consentire alle persone di adoperarlo nel quotidiano. Più le Aziende accettano Bitcoin più le persone ne acquistano. 

Già ora il Comproeuro, dunque, ha dei punti di forza notevoli rispetto a una mera agenzia di cambio e questi potrebbero aiutare sensibilmente il successo commerciale dell’iniziativa.

Tutto ciò, peraltro, è solo la punta dell’iceberg: nei prossimi mesi, grazie alle sinergie con Inbitcoin, saremo in grado di arricchire la nostra faretra con numerose, potenti frecce.

  • Come vanno i primi mesi? Il crollo delle valutazioni e dell’attenzione mediatica ha rallentato l’interesse?

I primi mesi sono stati eccezionali. Naturalmente è un business ancora legato al controvalore del Bitcoin ma, come si diceva, la nostra offerta non è vincolata all’attività di conversione (che ha, comunque, un saldo superiore ad ogni attesa).

Secondo me l’interesse non è diminuito. Ci sono tantissime persone che si avvicinano e poi stanno alla porta ad osservare. E’ perfettamente legittimo, la diffidenza fa parte dell’animo umano e ognuno di noi ha tempi diversi per superare i paradigmi a cui è abituato. Noi siamo un ponte importante, siamo convinti che un numero di persone sempre maggiore ci sceglierà per il cambiamento.

  • Quanto costa aprire un franchising con voi? Quali sono i benefici che fornite a chi vuole avviare questo tipo di attività e perchè dovrebbe associarsi a voi?

Aprire un’attività comporta spese che spesso molti sottovalutano. Un Comproeuro Store, tuttavia, costa molto meno di una gelateria, ad esempio, ma offre un pacchetto tecnologico, un supporto commerciale e un’assistenza burocratica che non hanno attualmente eguali in Europa. Il costo dell’apertura è inoltre legato al concetto di esclusività territoriale. Chi fosse interessato a candidarsi come nostro partner commerciale può scrivere afranchising@comproeuro.it 

  • Appena abbiamo letto di Comproeuro ci sono venuti in mente i compratori di metalli preziosi con marchi simili. Come è venuto fuori questo nome?

E’ stata un’idea, a mio avviso geniale, del mio socio Marco Amadori, CEO di Inbitcoin: l’analogia fonetica, quasi provocatoria, evoca un luogo dove porti qualcosa di vetusto che non vuoi più utilizzare per avere in cambio un valore corrente. 

La potenza comunicativa di “Comproeuro” in questi mesi si è rivelata notevole.

Rispondi