Come creare un social blog di Criptovalute? Ce lo spiega un ragazzo che ci sta provando

Nella galassia dell’informazione online sulle Criptovalute a tanti, a giudicare dal numero di pagine e siti presenti, è venuto in mente di aprire canali di comunicazione settoriale.

Abbiamo provato ad andare a fondo sui motivi che spingono ad aprire un canale e le modalità con cui bisogna lavorarci. Quando abbiamo chiesto al nostro intervistato, classe 1996, una foto ci ha mandato questa, sguardo deciso e t-shirt eloquente, non poteva che uscirne un racconto chiaro e schietto della sua passione per le Criptovalute.

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Innanzitutto, presentati: chi sei, età, dove vivi e cosa fai nella vita.

Ciao a tutti! Mi chiamo Vlad Golub, ho 22 anni e vivo a Pescara. Sono il fondatore di CryptoRivista, una rivista innovativa nelle tematiche – in quanto si occupa del mondo digitale che riguarda i bitcoin, le criptovalute e le blockchain – e rivoluzionaria nel canale, che è quello dei social network (siamo oggi presenti su Facebook, Twitter e Telegram). Se siete interessati alla materia vi invito a seguirci sulla nostra pagina e ad entrare a far parte della nostra chat (t.me/cryptorivistaclub) o potete seguire direttamente il mio account twitter (www.twitter.com/vladgolub1996)

CryptoRivista: una pagina Facebook, canale e chat Telegram. Abbiamo notato che, tra le tante pagine di informazione sulle Criptovalute, state cercando di farvi conoscere con numerose sponsorizzazioni Facebook. Dove e quando è nato il progetto di Crypto Rivista? Quanto lontano vuole andare?

Si, come detto vogliamo affrontare la materia attraverso canali meno tradizionali e più immediati, che consentono anche uno scambio di opinioni ed informazioni veloce (alcuni lo definirebbero “agile”) tra gli utenti. Al momento siamo presenti “solo” su Facebook, Twitter e Telegram, ma abbiamo progetti molto più ambiziosi in cantiere. A breve sentirete parlare di noi più spesso, e non solamente grazie all’advertising su Facebook…

Per quanto riguarda le origini del progetto, CryptoRivista nasce precisamente il 05.01.2018. Nasce con la volontà di diffondere notizie riguardanti criptovalute e blockchain in modo semplice e veloce. L’obiettivo è quello di essere un punto di riferimento in questo mondo. Il modo in cui abbiamo pensato di esserlo è agevolare gli utenti interessati a questa materia diffondendo ogni giorno alla stessa ora (20:00) un aggiornamento sulle tematiche digitali sopra menzionate. Al momento non esiste nulla di simile. Esistono tante informazioni, ma disperse. E non esiste il tempo di leggerle tutte. Ecco, l’idea è quella di leggerle tutte per voi e poi di divulgare solo le più significative mediante un breve riassunto (breve davvero, solo poche righe!) e citare poi la fonte per eventuali approfondimenti.  

Tenete presente che in Italia non solo non esiste un vero e proprio portale web dedicato a criptovalute e bitcoin, ma non esistono nemmeno tutte le notizie reperibili negli altri paesi di lingua inglese. 

Se dovessi dunque rispondere in maniera sintetica alla domanda “Quanto lontano volete andare?” direi “Fino a diventare i migliori in Italia”, e speriamo di farlo nell’arco di 4 mesi o poco più. 

Da dove nasce la volontà di aprire un canale dove date informazioni sulle Criptovalute? Interesse economico o semplice passione? (rispondete con sincerità!)

Come ho detto in precedenza la volontà di creare un canale d’informazione come CryptoRivista è nata dalla voglia di dare accessibilità a tutti, in modo semplice ed innovativo, alle notizie a tema criptovalute e blockchain. È stato possibile farlo però grazie alla mia esperienza nel campo: mi occupo da alcuni anni di criptovalute e bitcoin, ho partecipato a diversi incontri sul tema, incontri che per semplici informazioni in materia spillavano considerevoli cifre agli utenti…La volontà di creare CryptoRivista nasce anche da qui: per fornire in maniera totalmente gratuita agli utenti tutte quelle informazioni che altrove avrebbero un prezzo (spesso cospicuo). Vogliamo diffondere cultura sulla materia. Diffidate dei guru che vi vendono come complessa un’operazione come quella di acquistare bitcoin con un risparmio di commissione coinbase del 5%. La risposta è semplice (basta usare un bonifico bancario!), e non vale un abbonamento mensile ad un corso. 

Si può guadagnare da un’attività come la vostra? Quanto?

Si, si può guadagnare ed anche molto, ma non siamo disposti a farlo a discapito degli utenti e della loro fiducia.  

E’ facile svolgere la vostra attività o richiede un impegno full time?

Al momento non richiede un impegno full time, ma probabilmente lo richiederà a breve. D’altronde per arrivare ad essere i migliori occorre tempo a disposizione.  

Come fate a selezionare le vostre fonti? Siete sicuri che siano sempre affidabili?

Proponiamo solo ed esclusivamente notizie da fonti attendibili. Le nostre news provengono da piattaforme come “WSJ”, “Bloomberg”, “Times” “CNBC”, ecc. Direi che in quanto ad affidabilità non ci sono dubbi…

Cosa ne pensate dei numerosi servizi simili al vostro che stanno nascendo anche in Italia ed in altri Paesi? 

In alti paesi probabilmente è possibile trovare servizi come, o magari anche migliori, del nostro. In Italia invece non abbiamo concorrenza: il nostro modello è innovativo e diverso da tutti gli altri presenti sul mercato. Siamo stati noi i primi a proporre il modello delle “#shortnews”, o più specificatamente delle “#cryptonews” ed ora in Italia iniziano a replicarlo (un impegno comunque maggiore del loro solito proporre corsi a 199 euro al mese per insegnare ad usare un bonifico bancario…).  

Consigliereste a qualcuno di aprire un servizio simile come semplice hobby?

Posso consigliare di provarci, ma non è semplice se non si hanno le basi

Quanto sono pericolose le fake news nel mondo delle Criptovalute e quanto rischiano di comprometterne l’immagine all’esterno?

Le fake news in un’industria come quella delle criptovalute e delle blockchain sono molto pericolose, probabilmente sono oggi il pericolo numero uno.  È un’industria giovane, fatta dagli utenti per gli utenti e rivolta anche a chi non è un trader professionista. Vedo e sento comunque tanta cattiva informazione in giro, persino in TV. In una trasmissione ho sentito dire “Satoshi Nakamoto era il BLOGGER che ha creato QUESTA COSA chiamata bitcoin”. E qui chiuderei con un NO COMMENT. 

A differenza di altri il vostro è un servizio gratuito di raccolta di informazioni prese da vari punti della rete e fornite quotidianamente in maniera molto precisa e metodica. Parlateci del vostro orgoglio: perché un utente che vuole informarsi dovrebbe seguire i vostri canali?

Per tutti i motivi sopra elencati. Al momento non posso dire di essere orgoglioso della nostra pagina Facebook perché è ancora in via di definizione, ma sono orgoglioso del nostro progetto, che completeremo a breve. 

È facile oggi aprire un proprio canale di informazione sulle Criptovalute?

È facile aprire una pagina Facebook. Il difficile è poi popolarla con contenuti di valore. Il difficile èsoprattutto realizzare un progetto media come quello che stiamo mettendo in piedi. Occorre tempo (per questo lascerò a breve i miei impegni per dedicarmi a tempo pieno a CryptoRivista), denaro, esperienza e soprattutto passione per la materia; altrimenti non si va molto lontano…

Non avete un sito, e su Facebook non compare alcun riferimento alla vostra identità. Perché?

Perché abbiamo deciso di iniziare da Facebook e poi proseguire secondo la teoria dello “step by step”. Il sito farà certamente parte del quadro media che stiamo progettando. Abbiamo preferito partire da Facebook perché cinque mesi fa non eravamo in grado di offrire agli utenti una piattaforma web degna del nome che vogliamo costruirci. Ora siamo in grado di farlo. E lo stiamo facendo bene

Un’ultima domanda, per favore senza la solita retorica dell’internet al 1994, dove vedete le Criptovalute tra 5 anni e tra 20 anni?

Inizio col dirti che vedo le criptovalute come un mercato presente, e ancor di più futuro. Tra 5 anni le vedo come un mercato dal valore di 10 mila miliardi. Tra 20 anni difficile dirlo, voglio essere sincero, d’altronde non ho bisogno di vendere alcun corso ☺ 

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